La Meloni e Salvini agli antagonisti: “Andate a farvi le canne nei centri sociali”

Sempre loro, sempre i militanti dei centri sociali, i “compagni”, gli estremisti rossi che certa stampa chiama anarchici per non mettere la parola “sinistra”. Coccolati per anni dal Pd, “giustificati” anche quando devastavano le città (Genova, Roma o Milano fa lo stesso, l’importante è “colpire”), alcuni persino candidati a varie elezioni, sono ridiventati lo strumento per colpire mediaticamente l’avversario politico. Gli si è consentito di contestare qualsiasi manifestazione, di aggredire, di lanciare pietre, senza mai un efficace intervento preventivo.

Centri sociali contro Giorgia Meloni

Insulti, urla e qualche fischio. C’è stata una piccola contestazione di un gruppo ristretto di antagonisti anche al comizio di Giorgia Meloni, in un’affollata piazza Banchi a Genova. I manifestanti, una ventina in tutto, sono stati tenuti lontani da alcuni cordoni di polizia e carabinieri. “Sono figli di papà – ha detto la Meloni – che si annoiano a farsi le canne nei centri sociali e vengono qui alle nostre manifestazioni. Ma vi pare normale che l’edicola debba chiudere perché qui ci sono quattro scemi?. Tornino ai centri sociali a fumare e non stiano qui”. Poi la leader di Fratelli d’Italia ha aggiunto: “Guardo con comprensione e con un briciolo di simpatia a quegli elettori storici della sinistra che in buona fede l’hanno votata pensando che fosse quella parte politica che difendeva i diritti dei più deboli e invece hanno visto un governo di sinistra alleato con i grandi poteri, le tecnocrazie, le burocrazie, l’alta finanza, che fa miliardi di marchette alle banche”.

Con Matteo Salvini la storia si ripete

Anche con Matteo Salvini si è ripetuta la scena che ormai avviene da settimane. Una cinquantina di militanti dei centri sociali e uomini delle forze dell’ordine sono venuti a contatto a Siena prima di un’iniziativa di Salvini. Soliti slogan, solito urlo “Siamo tutti rom”. I manifestanti, fra cui studenti universitari, sono stati allontanati da carabinieri e polizia con un intervento di alleggerimento che li ha fatti arretrare di alcune decine di metri. “Questi sono i migliori cani da guardia del governo di Renzi. C’è differenza tra chi passa il tempo a cercarsi un lavoro e chi invece sta a farsi le canne nei centri sociali”, ha commentato Salvini.