Jean-Marie Le Pen all’attacco del Front National: ci sono troppi gay

«Nel partito troppi omosessuali». È l’ultima uscita pericolosa di Jean-Marie Le Pen, il patriarca del Front National sempre più impegnato ad affossare il movimento guidato dalla figlia Marine. Questa volta Le Pen senior prende di mira i gay che, a suo avviso, sono diventati una presenza troppo ingombrante nel partito. «Bisogna riconoscere una cosa, che è uno dei dati della politica attuale: alla direzione del Front National ci sono molte persone omosessuali»,  dice il fondatore del movimento di destra che ha conquistato la Francia rispondendo alle domande di Bfmtv.

Le Pen senior contro i gay

Alla giornalista, che contesta come le sue parole «sembrino condannare queste persone rinfacciandone l’identità sessuale», Jean-Marie Le Pen risponde di «non condannare assolutamente gli omosessuali sul piano individuale, ma quando cacciano in branco sì». Poi si spiega ancora meglio: «Quando manovrano di concerto – chiarisce – e in un certo modo  si comportano come eterofobi, come gente che odia chi non è come loro». Scandalo e polemiche assicurate. «Si rende conto che la legge reprime questo tipo di affermazioni?», incalza l’intervistatrice. «No – taglia corto Le Pen padre – si può ancora parlare di omosessualità e omofobia senza andare in prigione in Francia».

Il cerchio magico di Marine

Da qualche mese i giornali francesi insistono sulla presenza della lobby gay nel cerchio magico della bionda Marine. Il settimanale Minute già nel 2013 aveva scritto che i «gays de la Marine ont la main sur l’appareil» (gli omosessuali di Marine hanno le mani sull’apparato). Il tabù era stato sfatato successivamente anche da un giovane eletto frontista, Octave Nitkowski, che in un suo libro, Le Front national des villes et le Front national des champs, raccontava di come la presenza di omosessuali al timone del movimento avesse stravolto le sue strategie.