Isis, 15enne svedese bloccata in Turchia: voleva diventare terrorista

Non si arrestano i tentativi degli adolescenti europei di unirsi all’Isis. L’ultimo episodio riguarda una 15enne svedese, che è stata fermata in Turchia prima che riuscisse ad attraversare il confine con la Siria.

Dalla Svezia tre aspiranti foreign fighters

La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa Anadolu, che ha spiegato come la ragazza sia stata bloccata dopo una segnalazione inviata alla polizia turca da quella svedese, avvisata dalla famiglia. La giovane è già stata rimpatriata. Un paio di giorni fa Stoccolma aveva segnalato ad Ankara altri tre suoi cittadini che starebbero cercando di unirsi all’Isis. La Turchia ha reso noto di aver respinto finora 1.350 aspiranti “foreign fighters” e di aver stilato una lista di 14mila sospetti a cui vietare l’ingresso nel Paese.

L’Isis in azione in Ungheria?

Ma in Europa cresce anche l’allarme per l’attività terroristica del Califfato sul proprio territorio: si sospetta infatti che ci sia l’Isis dietro la sventata esplosione di una bomba piazzata su un pullman bulgaro, partito da Praga e diretto a Varna, sul Mar Nero. Nei pressi di Budapest, l’autista del pullman, che aveva a bordo 34 passeggeri, si è fermato dopo aver avvertito un odore strano. Gli agenti ungheresi, chiamati sul posto, hanno scoperto un ordigno di alta potenza in una valigia abbandonata. La polizia ungherese non ha rivelato dettagli sulle indagini, richiamandosi al segreto istruttorio, ma fonti ufficiose parlano di un attentato sventato per puro caso, mentre più insistenti si fanno le indiscrezioni sull’ipotesi che l’attentato sia connesso all’impegno ungherese in Iraq.