Impresentabili, la stampa estera massacra Renzi: «Non conta nulla»

La black list degli impresentabili finisce nel mirino della stampa internazionale che accende i riflettori sulle difficoltà di Renzi fuori da Palazzo Chigi e si concentra sul caso Campania ironizzando sul clientelismo made in Italy e sull’anomalia legislativa italiana in merito alla decadenza dei condannati. Il Financial Times con un articolo esplosivo ( pubblicato a pagine 3 nell’edizione europea e nella versione online), strapazza il premier italiano. Un bel macigno per Renzi già dal titolo “Campania poll shows limits of Italian PM Matteo Renzi’s influence” che tradotto suona “Le elezioni in Campania mostrano i limiti dell’influenza di Renzi”. Se il programma di De Luca, il candidato del Pd condannato in primo grado, per proposta di innovazione e cambiamento va di pari passo con l’agenda del premier, dietro la facciata programmatica la situazione è tutt’altra.

Il Financial Times e gli impresentabili

La candidatura di De Luca, scrive James Politi, inviato a Napoli, «ha dimostrato i limiti dell’influenza di Renzi fuori da Roma, dove la politica locale è ancora basata su personaggi sgradevoli e reti clientelari estremamente difficile da smantellare. E il signor De Luca rappresenta la testardaggine di quel vecchio sistema di potere». Il quotidiano britannico spiega l’incomprensibile dinamica del rischio decadenza dopo l’eventuale elezione, per poi passare al capitolo degli “impresentabili”. «Almeno un membro della coalizione che sostiene De Luca è sospettato di simpatie nei confronti della camorra, la criminalità organizzata di Napoli, scatenando l’ira di Roberto Saviano, l’autore anti-camorra che vive scortato dalla polizia». E Renzi fa spallucce: «Ha detto che “non avrebbe mai votato per loro. Ma per il resto il primo ministro ha difeso De Luca, anche nel corso di un recente evento della campagna elettorale a Salerno, venerdì scorso, durante il quale ha spiegato che le critiche “non mi fanno arrabbiare, mi fanno sorridere”». Né – aggiunge il Ft – De Luca ha sentito il bisogno di prendere le distanze dai suoi controversi alleati».

Le Point: la strana moralità di Renzi

Anche da Parigi arrivano bordate al premier rottamatore. Con un articolo dal titolo La liste noir, mais inutile, des politiques italiens (La lista nera, ma inutile, dei politici italiani) il settimanale francese Le Point descrive «l’assurda situazione italiana» con 17 candidati alle elezioni regionali del 31 maggio dai profili giudiziari molto discussi che sono allo studio della commissione antimafia. E ironizza sul fatto che la listar degli impresentabili, ancora sconosciuta, rischia di essere resa pubblica soltanto il 29 maggio quando la campagna elettorale sarà conclusa «Qualche nome è filtrato – scrive il corrispondente a Roma Dominique Dunglas –  dà la misura dei legami stretti da la criminalità e la politica». Un capitolo particolare riguarda la Campania dove si concentrano 13 dei 17 candidati al vaglio dell’antimafia.«Oltre a questi – scrive le Point – anche Vincenzo De Luca, il candidato del Pd favorito nei sondaggi, che è stato condannato con sentenza definitiva per abuso di potere da sindaco di Salerno. Se sarà eletto governatore la sua elezione sarà annullata». Ma De Luca, scrive ancora il settimanale francese, ha vinto le primarie del Pd e spera di far annullare davanti al tribunale l’invalidamento della sua eventuale elezione. «Matteo Renzi ha commesso l’imprudenza di recarsi a Napoli per sostenere la sua candidatura. Un grave errore che dimostra come i criteri del premier in materia di moralità politica siano a geometria variabile»