Impresentabili, De Magistris ora attacca la fuga di notizie: “Why not”?

De Magistris ora è furioso. «Ancora una volta sulla mia vicenda si registrano anomalie e macroscopiche violazioni di legge quale un’anticipazione di Camera di Consiglio prima che vengano depositate le motivazioni. Non so se abbia precedenti, ma lo ritengo estremamente grave». Curioso. Luigi De Magistris deve avere evidentemente vuoti di memoria e deve aver rimosso tutta la sua precedente “vita” di magistrato, che proprio grazie a quelle che definisce «anomalie» e fughe di notizie si è guadagnato la fama, l’invito nei salotti che contano, la presenza fissa da Michele Santoro. Dimentico, di tutto ciò, adesso tuona sulla sentenza della Cassazione sulla legge Severino atteso per venerdì. Il sindaco di Napoli lamenta le indiscrezioni secondo cui la Cassazione avrebbe deciso che a esprimersi sui ricorsi alla sospensione dalle cariche elettive debba essere il giudice ordinario e non la giustizia amministrativa. Decisione che rimetterebbe in discussione l’attuale permanenza di De Magistris nel suo incarico di sindaco, frutto di una decisione del Tar che, in attesa del giudizio di merito, ha sospeso la sospensiva determinata dalla legge Severino nei confronti del primo cittadino di Napoli.

De Magistris scopre la fuga di notizie

Le Sezioni Unite civili della Cassazione, riunitesi martedì, dovevano appunto stabilire se sia del giudice ordinario o del Tar la competenza a decidere il “destino” dei politici condannati e incappati nell’esilio forzato dagli incarichi elettivi per effetto della legge Severino. Così, se la tempistica sarà rispettata, la decisione degli ermellini potrebbe incidere – oltre che sulla imminente tornata elettorale di domenica prossima, in particolare per la Campania – anche sulla posizione di De Magisgtris Che è inviperito: «In genere i regolamenti di giurisdizione vengono depositati e decisi a numerosi giorni di distanza, mentre qui apprendiamo che la Cassazione avrebbe deciso in un certo modo. Evidentemente con una nuova forma di notifica approvata dai tanti decreti legge del governo, i depositi ora si fanno a mezzo stampa con indiscrezioni, nemmeno con anticipazioni dei provvedimenti». Che scoperta.