Immigrati, l’Ue cambia rotta: «Tutti i Paesi sono obbligati ad accoglierli»

L’Ue cambia rotta sugli immigrati. Tutti gli Stati membri saranno obbligati ad accogliere gli immigrati che sbarcano sulle coste italiane o di altri Paesi rivieraschi. L’asilo politico non si potrà più rifiutare. Verranno organizzate missioni nei porti libici per sequestrare e distruggere i barconi dei trafficanti di esseri umani. Inoltre verranno stanziati aiuti ai paesi di origine e transito (come Sudan, Egitto, Ciad e Niger) per sgominare le bande criminali che ruotano intorno alla Libia. Le novità in arrivo sono tutte presenti nella bozza della nuova Agenda della Commissione europea sul tema migranti che dovrebbe essere approvata mercoledì prossimo e che è stata anticipata da Repubblica.

Immigrati, la bozza arriva dopo l’ultima tragedia del Mediterraneo

L’Agenda se passerà dovrà poi essere approvata dal Consiglio (vale a dire dai governi) e dal Parlamento di Strasburgo. Il documento arriva dopo l’ultima tragedia del Mediterraneo, quando sono morte 900 persone nel Canale di Sicilia.  Secondo questo sistema di quote obbligatorie i migranti che si trovano ora nei centri di accoglienza italiani dovrebbero essere ripartiti tra i 28 e sarà compito di ogni Paese avviare le pratiche di asilo o di estradizione in maniera tale da alleggerire non solo i paesi che si occupano degli sbarchi, ma anche quelli dove la maggioranza dei migranti poi si stabilisce come Germania, Svezia, Francia, Italia o Belgio. L’Europa poi punterebbe anche ad avere una risoluzione delle Nazioni Unite che dia il via libera all’iniziativa di Bruxelles entro il summit europeo del 25 e 26 giugno.