Il paradosso della Campania: se vince De Luca governerà uno sconosciuto

Renzi ha confermato che «chi vince governa». Intervistato da Corriere della Sera e Repubblica, Vincenzo De Luca, il candidato governatore della Campania per il Pd e il centrosinistra, torna così sulle indiscrezioni sulla sentenza della Cassazione relativa alla legge Severino che danno per certo l’orientamento del tribunale nell’assegnare al giudice ordinario, e non più a quello amministrativo, la competenza a giudicare sui ricorsi contro i provvedimenti di sospensione previsti dalla legge in caso di condanna. Ma De Luca ostenta sicurezza, come se la legge non esistesse: «Un minuto dopo la vittoria, puff!. Una volta che i campani avranno scelto – dice l’ex sindaco di Salerno al Corriere -, il problema non si porrà più. E chi vince – continua De Luca nell’intervista a Repubblica – lo decidono i cittadini campani sulla base di un voto democratico. Tutto molto semplice. Dunque il mio appello è a non distrarsi, a mantenersi sui problemi dei cittadini. Per il resto, keep calm».

De Luca già pensa a un vice

Ma se arriva la sospensiva? Ecco il punto. «Prima di un’eventuale stop – assicura poi il candidato -, avrei comunque il tempo di nominare la giunta e un vicepresidente». Di fatto, quindi, in caso di vittoria cederà la poltrona di governatore a un’altra persona di sua fiducia, un vice che lo traghetterà fino alla definizione giuridica della vicenda che lo riguarda. Ma chi? Almeno è possibile conoscerne il nome? Bella garanzia per chi deciderà di votarlo. De Luca si mostra ottimista anche sulle intenzioni di Renzi: «Io ho la vaga sensazione che dal primo giugno quell’articolo della Severino non esisterà più. Quella legge – sottolinea De Luca – lede il principio costituzionale che vuole i cittadini tutti uguali di fronte alla legge». Ma Renzi, per ora, fa sapere che non ha intenzione di canbiarla-