Allo zoo il macaco si chiama Charlotte, come la royal baby. È polemica

L’hanno chiamata Charlotte come la secondogenita del principe William. Non è una bambina, ma un macaco. E in Giappone è subito scoppiato il putiferio perché la mossa è stata giudicata come “irrispettosa” verso la famiglia reale britannica. Tanto che lo zoo, che ospita la prima piccola di macaco nata nel 2015, è stato costretto a fare marcia indietro. Il Takasakiyama Natural Zoological Garden, popolare zoo del Kyushu, ha chiesto infatti scusa e ha annunciato un ripensamento a causa delle forti proteste. Una notizia curiosa che ha subito fatto il giro del web.

Giappone, le scuse dello zoo

In un’iniziativa promozionale consolidata, la struttura, nota per i macachi che abitano liberi nella zona circostante nella città di Oita, nell’omonima prefettura a sudovest del Giappone, invita il pubblico a dare il nome al primo esemplare nato ogni anno tra il nutrito gruppo di piccole scimmie. Charlotte, di conseguenza, nelle intenzioni voleva essere un omaggio a “Charlotte Elizabeth Diana”: è stata la scelta che ha raccolto 59 su 853 totali espressi. In lizza, tra i gettonati, c’erano Kei, in onore del tennista giapponese Kei Nishikori, ed Elsa, personaggio del film della Disney “Frozen”, popolarissimo. Dopo l’annuncio lo zoo s’è trovato di fronte alla situazione inattesa, fatta di numerose telefonate e messaggi di posta elettronica di protesta rilevando, ad esempio, cosa sarebbe successo se una scimmia britannica avesse avuto il nome di un componente della famiglia imperiale nipponica. «Ci scusiamo profondamente per aver causato problemi a molte persone con la decisione sul nome dato al macaco nato per primo quest’anno», ha chiarito lo zoo in un comunicato postato sul suo sito web. Pur in assenza di lamentele da parte britannica, i funzionari della struttura e della città di Oita stanno discutendo su come risolvere la situazione.