La Germania sospende Schengen e ripristina i controlli di frontiera

Il 7 e l’8 giugno prossimi a Castel Elmau in Baviera è in programma il G7 e per garantire la sicurezza dei leader – da Obama a Merkel, da Cameron e Hollande e Renzi – la Germania sospenderà per due settimane gli accordi di Schengen. Dal 26 maggio saranno perciò reintrodotti i controlli lungo il confine con l’Austria. A fare i conti con questo provvedimento non ci saranno soltanto i black bloc, ma soprattutto centinaia e centinaia di profughi che, una volta sbarcati in Italia, tentano di raggiungere parenti e amici in Germania e nei Paesi scandinavi. L’Alto Adige e l’Austria si stanno perciò preparando ad ogni eventualità. Nei prossimi giorni, infatti, altri 25 agenti di polizia prenderanno temporaneamente servizio al Brennero, gran parte con competenze specifiche. «L’Alto Adige, in maniera progressiva, ha registrato nell’ultimo anno un flusso migratorio che si è rivelato un fenomeno epocale, che gli agenti affrontano operando nel rispetto delle leggi, ma con la necessaria umanità», ha detto il questore di Bolzano Lucio Carluccio in occasione della cerimonia per il 163° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. I politici locali cercano di minimizzare la situazione, ma nella memoria delle cronache è vivo il ricordo di quando, pochi giorni fa, un predicatore salafita considerato pericoloso è riuscito a rientrare in Francia passando ovviamente per le maglie larghe dell’Italia. «Siamo pronti, ma non crediamo che nella prossime settimane si presenterà una situazione di particolare emergenza», ha detto il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, ricordando la recente riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Preoccupano gli altoatesini i controlli di frontiera in Germania

Ogni giorno alla stazione di Bolzano transita un centinaio di migranti, nessuno dei quali però vuole restare in Alto Adige. Così, spesso ancora in giornata, queste persone “spariscono” e raggiungono in treno il Brennero. In stazione sono soprattutto associazioni come Volontarius, ma anche comuni cittadini, a prestare aiuto e assistenza ai migranti durante la loro breve sosta. Nei prossimi giorni questo flusso verso nord potrebbe però essere interrotto dai controlli di frontiera in Germania. Si continua a gettare acqua sul fuoco: «Non è il caso di creare inutili allarmismi», ha sottolineato l’assessore provinciale alle politiche sociali Martha Stocker. «Siamo comunque organizzati – ha aggiunto – e il coordinamento tra i vari enti ed le istituzioni è collaudato». Anche l’Austria si sta preparando ad un’eventuale emergenza profughi. Al confine a Kufstein, in Tirolo, è stato allestito un tendone di prima accoglienza, mentre la Croce rossa ha preparato, per il momento, 200 posti letto in varie palestre della zona, ma in caso di bisogno può tempestivamente ampliare questo numero. Nonostant epe rassicurazioni, la popolazione è molto, molto, preoccupata.