Genova, un senegalese ferisce carabiniere. È polemica sulla sicurezza

È polemica a Genova per il ferimento di un carabiniere durante un controllo nei confronti di due senegalesi. Il maresciallo della stazione di San Teodoro Scali ferito all’addome con un cacciavite da un senegalese è stato giudicato fuori pericolo dai sanitari. Il fendente non ha leso organi vitali e il militare sarà dimesso. Il secondo militare ferito ha subito lesioni e traumi guaribili  in 7 giorni. I due senegalesi, secondo quanto ricostruito, erano vicini a un furgone parcheggiato a lato strada, i carabinieri si sono insospettiti e li hanno controllati. Da qui la reazione dei due. Gli arrestati hanno 31 e 49 anni: il primo sarebbe l’autore materiale del ferimento. I due dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

La reazione di Lega e FdI sul ferimento a Genova

Immediate le reazioni politiche di chi chiede da mesi un controllo più severo sull’immigrazione proprio per garantire più sicurezza. “Solidarietà alle Forze dell’Ordine e vicinanza al carabiniere ferito – dice il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Massimiliano Fedriga – ormai i nostri territori sono diventati un far west dove agli stranieri, magari irregolari, è concesso tutto. Alle forze dell’ordine invece è impedito di svolgere il loro lavoro in sicurezza e, a causa delle leggi di questo governo, rischiano pure di ricevere una denuncia nel caso in cui tentino di difendersi o tutelare la sicurezza dei nostri cittadini”. Rincara la dose Giorgia Meloni, leader di FdI: “Mi auguro che il ministro dell’Interno Alfano non perda tempo e firmi oggi stesso il decreto di espulsione dell’immigrato senegalese che ha colpito un carabiniere con un cacciavite e ne ha ferito un altro. Basta tolleranza nei confronti di chi viene nella nostra nazione e pretende di fare quello che vuole”.