Genova, con bandiere rosse e foto di Pertini augurano a Salvini di morire

Ancora un episodio di intolleranza selvaggia da parte delle sinistre contro chiunque non la pensi come loro: «Salvini via da Genova, devi morire e non sarà di vecchiaia». Una decina di contestatori ha gridato slogan, insulti e minacce contro il segretario federale della Lega Nord che si trovava a Genova per una manifestazione elettorale in piazza Settembrini a Sampierdarena. «Vai a lavorare – ha risposto il leader del Carroccio – le ruspe dopo averle usate per i campi rom le usiamo per i centri sociali. Questi sono quelli di Milano che hanno devastato una città». I manifestanti avevano la bandiera dell’Anpi e foto di Pertini. I manifestanti hanno anche esposto uno striscione in cui invitavano «i leghisti a nomadare» e hanno intonato la canzone dei partigiani “Bella Ciao”. «Se divento io premier – ha detto Salvini – la gente con casco e spranga viene arrestata dopo venti metri altro che quello che è successo a Milano».

Da Genova Salvini ribadisce: arresto per chi ha caschi e bastoni

Salvini ha poi affrontato gli argomenti reali: «Cinquemila euro al mese d’affitto per inserire in una ex discoteca trasformata in alloggi per piazzarci non 30 italiani in difficoltà ma 30 presunti profughi: è qualcosa contro cui ci batteremo in tutte le maniere democratiche permesse, invitando anche la cittadinanza a fare opposizione pacifica e se serve anche a occupare i locali per evitare che finiscano in pessime mani», ha detto il leader della Lega Nord, a margine di un presidio davanti al centro di accoglienza alla periferia di Sarzana. Il presidio è stato organizzato contro la decisione del Comune di ospitare nell’ex discoteca Zebra 30 giovani profughi. «Lo farò io per primo – afferma Salvini in merito al l’occupazione degli stabili destinati ai profughi -, l’abbiamo fatto in diverse strutture lombarde, e sono pronto a farlo anche qui, contro lo sperpero di denaro pubblico. Siccome questa discoteca é chiusa, i geni di Roma hanno pensato bene di piazzarci una trentina di immigrati. Questa non é generosità, é coglioneria. Se in Liguria ci sono soldi che avanzano, vanno destinati agli italiani in difficoltà, che in discoteca non ci vanno da una vita e non agli ultimi arrivati». Salvini è tornato anche sui gravi fatti di Milano: «Tutto il mondo ci ha riso dietro per quello che è successo a Milano. Se mi aspetto delle dimissioni di qualcuno? Certo, chi? Beh, direi visto la preparazione messa in campo in un evento del genere direi a caso. Sorteggiamo», ha scherzato. Salvini ha ribadito la necessità di un passo indietro della “catena di comando” dopo quanto avvenuto a Milano «Qualcuno deve ripagare i danni ma il danno alla città non lo ripaga nessuno». Salvini ha poi attaccato il premier Renzi: «C’è un ministro dell’Interno – ha aggiunto – che non sa fare il suo lavoro, c’è un presidente del consiglio che dice sono “quattro teppistelli figli di papà”… è una dimostrazione di incapacità. Se non si riesce a tenerli a bada questi figli di papà… deve fare qualcos’altro ma non il Presidente del Consiglio. Abbiamo al governo degli incapaci totali».