Forza Italia, tutte le donne del Cav: ecco chi “studia” da leader

Chi sarà la donna che prenderà le redini di Forza Italia? A domanda diretta di Fabio Fazio, a Che tempo che fa, Silvio Berlusconi non ha dato nomi, perché «in una monarchia è il sovrano che decide il successore, nelle democrazie è il popolo che decide il leader». Dunque, il nome uscirà da un meccanismo di selezione dal basso, non le primarie, ma «qualcosa di un poco diverso», ha chiarito il Cav facendo riferimento, tra i vari esempi, alle convention Usa.

Per Forza Italia una donna (anche) contro l’astensionismo

L’indicazione di genere che il leader azzurro ha dato qualche giorno fa, però, resta e è uno dei temi del dibattito politico, dove solletica le curiosità e apre la strada al toto-nomi. Non è solo una questione interna: una leader donna, come lo stesso Cavaliere ha sottolineato, «porterebbe al voto molte donne che adesso preferiscono stare colpevolmente a casa senza andare a votare». Inciderebbe, insomma, in maniera sostanziale, su quell’astensionismo che ad oggi è uno dei fattori che maggiormente incidono sull’esito delle competizioni elettorali.

Un derby in Campania?

Fra le ipotesi che hanno iniziato a circolare a caldo, i nomi di Mara Carfagna e di Maria Rosaria Rossi vanno per la maggiore. Anche per via del contesto in cui l’ex premier ha dato la notizia della possibile svolta rosa: un tour elettorale in Campania. Entrambe le parlamentari vengono da lì ed erano sul campo quando Berlusconi ha detto che sarebbe «felice se il popolo scegliesse come nuovo leader una donna». Inoltre, entrambe sono molto vicine al Cav e hanno la benedizioni di un’altra campana le cui opinioni sono tenute in gran conto dal presidente azzurro: Francesca Pascale. «Non c’è in gioco una ambizione personale. Oggi dobbiamo capire se dobbiamo ricostruire il centrodestra, e dobbiamo capire cosa vuole fare Salvini», è stato il commento della Carfagna, intervistata da Maria Latella su Sky. La Rossi, invece, non si è espressa direttamente sul tema, ma, a proposito delle elezioni, ha sottolineato che la provincia di Caserta (quella da cui viene lei) «è la più azzurra d’Italia».

Marina no, ma «in famiglia abbiamo persone»

Fra le parlamentari azzurre circola anche il nome di Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione del partito, che ha la caratteristica di essere una ex manager, competenza che potrebbe essere particolarmente gradita al Cav. Un’altra manager, invece, sembra uscire ufficialmente dal lista delle papabili: Marina Berlusconi. «Lo escludo nella maniera più assoluta», ha risposto Berlusconi a chi gli chiedeva se la nuova leader in pectore potesse essere la figlia maggiore. Il che, ha lasciato intendere lui stesso, non esclude la possibilità che il testimone possa essere raccolto – o assegnato dal popolo – a un’altra Berlusconi: «In famiglia – ha detto il Cav – abbiamo persone, ma non dico nessun nome perché dire un nome significa bruciarlo». Ma le possibilità femminili sono solo due: Barbara, già vicepresidente del Milan, o Eleonora, assai meno presente e conosciuta. Non servono i bookmakers inglesi per capire su quale delle due si concentri oggi l’attenzione.