Grillo-show all’assemblea dell’Eni: accuse e lite con la Marcegaglia

Uno show, come al solito, quello di Beppe Grillo che s’è presentato all’assemblea degli azionisti dell’Eni denunciando un “sistema di corruzione internazionale messo in piedi da Eni fuori dai confini italiani, e in particolare nel continente africano, è ormai sotto gli occhi di tutti, anche dei magistrati”. Sul colosso dell’energia italiana il leader del M5S ha scaricato di tutto: «Eni è accusata sia per le tangenti versate in Algeria al fine di aggiudicarsi la costruzione di alcuni gasdotti (e qui si parla di 200 milioni di tangenti per un controvalore dei contratti di 8 miliardi), sia per quelle versate in Nigeria per la concessione decennale nell’esplorazione petrolifera al largo delle coste nigeriane (e i pm parlano di altri 215 milioni di tangenti, per un controvalore della concessione di 1,9 miliardi)». «Abbiamo un sospetto: che dietro questa gestione così scellerata ci sia la volontà di gettarla in pasto ai privati, come è stato fatto per tanti altri gioielli italiani», ha poi aggiunto Grillo. «Abbiamo un sospetto, o per meglio dire una certezza. Il sospetto è che dietro ad una gestione così scellerata di un’azienda pubblica strategica ci sia la volontà di svincolare Eni da qualsiasi controllo pubblico e di gettarla in pasto ai privati. Il pretesto è sempre la maggiore efficienza dei privati».

La lite tra Grillo e la Marcegaglia

Piccolo siparietto tra il leader del M5s, Beppe Grillo e la presidente dell’Eni, Emma Marcegaglia. La ex presidente della Confindustria dirige i lavori dell’assemblea del colosso petrolifero e prima bacchetta l’azionista Grillo per essere intervenuto quando ancora non era il suo turno, poi, quando gli danno la parola lo interrompe di nuovo. «Stia attento a quello che dice, sarà verbalizzato, usi un linguaggio consono». Pronta la replica di Grillo: «Non ho neppure detto una parolaccia! Ho solo parlato di eleggibilità e onorabilità».