Elezioni regionali del 31 maggio: ecco come si vota in Veneto

Domenica 31 maggio si voterà in sette regioni dalle 7 alle 23 (Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia) e in circa mille comuni. In Sicilia si voterà in 53 comuni e le operazioni di voto si svolgeranno il 31 maggio e il 1° giugno. Per la Sicilia è previsto anche un turno di ballottaggio il 14 e 15 giugno successivo. Gli elettori chiamati al voto saranno quasi 22 milioni, di cui oltre 250mila che voteranno per la prima volta. Il Veneto è una delle sette regioni chiamate al voto domenica 31 maggio. Nella regione non è previsto il ballottaggio, quindi vonce il candidato governatore che prende più voti. Queste le principali novità rispetto alle precedenti consultazioni: i consiglieri passano da 60 a 49, oltre però al presidente e al candidato presidente arrivato secondo; vigerà da ora in poi il limite di due mandati sia per il presidente che per gli assessori, e per i consiglieri regionali; si potrà votare sia per i candidati presidenti, sia per i consiglieri: previsto anche un voto disgiunto, cioè il voto a un candidato presidente e, contemporaneamente, a una lista a lui non collegata; è consentita l’espressione del voto di preferenza; le liste dovranno essere composte in misura eguale da candidati di sesso maschile e femminile (il 50% dei candidati di ciascuna lista dovrà essere di genere femminile); a livello provinciale, le liste di ogni partito dovranno composte da un numero di candidati pari ai consiglieri da eleggere in ogni circoscrizione; c’è però un correttivo per le province di Belluno e Rovigo, meno popolose. Qui il numero di candidati per ogni lista potrà arrivare fino a 5; sono ammesse a prendere seggi sia le coalizioni che ottengono il 5 % dei voti di coalizione, sia le coalizioni composte da almeno un partito che hanno ottenuto il 3% dei voti di lista. Per il Veneto c’è anche da segnalare il premio di maggioranza: chi arriva primo sotto al 40 per cento, prende il 55 per cento dei seggi. Se ottiene tra il 40 e il 50 avrà il 57,5 per cento dei seggi, se invece supera la metà dei consensi prend eil 60 per cento dei seggi.

In Veneto si affrontano Moretti, Zaia, Tosi, Berti e altri

Particolarmente combattuta la sfida in Veneto. L’uscente Luca Zaia, della Lega Nord, si ripresenta forte del suo buon governo negli ultimi anni. I sodnaggi lo danno vincente, anche se qualche problema può essere rappresentato dal candidato Flavio Tosi, sindaco di Verona, candidatosi in seguito alla spaccatura della Lega in Veneto. L’avversario più temibile pare essere per Zaia la renziana doc Alessandra Moretti, del Pd, già vice sindaco di Vicenza nonché deputata ed eurodeputata dei dem. Di TOsi si è già detto, oltre al fatto che l’appoggio dell’Ncd non lo rende appetibile per molti elettori del centrodestra. Il candidato del grillini è il 31enne Jacopo Berti, laureato in giurisprudenza. Correranno anche Alessio Morosin per Indipendenza Veneta, Laura Coletti Di Lucia per la lista L’Altro Veneto. Ora Possiamo!, e infine – firme permettendo – Sebastiano Sartori per Forza Nuova.