Elezioni regionali del 31 maggio: ecco come si vota in Umbria

Domenica 31 maggio si voterà in sette regioni dalle 7 alle 23 (Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia) e in circa mille comuni. In Sicilia si voterà in 53 comuni e le operazioni di voto si svolgeranno il 31 maggio e il 1° giugno. Per la Sicilia è previsto anche un turno di ballottaggio il 14 e 15 giugno successivo. Gli elettori chiamati al voto saranno quasi 22 milioni, di cui oltre 250mila che voteranno per la prima volta. L’Umbria è una delle sette regioni nelle quali si voterà il 31 maggio. L’Umbria ha il consiglio regionale più piccolo, solo 20 seggi, oltre al governatore. Si possono votare fino a due consiglieri della stessa lista, di sesso diverso, e c’è lo sbarramento del 2,5 per cento sulle liste. 12 seggi vanno al vincitore, qualunque sia la percentuale, uno al candidato governatore che arriva secondo, e sette all’opposizione. In Umbria è vietato il voto disgiunto.

In Umbria si affrontano Ricci, Marini, Di Stefano, Liberati, De Paulis, Fabiani, Maiorca e Vecchietti

Nella piccola regione del centro Italia, da sempre feudo della sinistra, le cose potrebbero cambiare: il sindaco di Assisi Claudio Ricci, rappresentante del centrodestra unito, è ora alla pari con la candidata del Pd Catiuscia Marini, presidente uscente. La Marini è stata sindaco di Todi ed è presidente della Legacoopumbria, le cooperative rosse della regione. Claudio Ricci è ingegnere, docente universitario, sindaco di Assisi dal 2006, nonché Presidente dei Siti e Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, componente di Italia Consiglio Nazionale Monumenti e Siti, delegato Anci (Comuni italiani) per il Turismo (dal 2011), componente del Comitato di Valutazione “Gioglielli d’Italia” (Presidenza del Consiglio dei Ministri). Sta inoltre lavorando al Rapporto 2014 ItaliaDecide sul Turismo. È il candidato di Forza Italia, Area Popolare (Ncd+Udc), Fratelli d’Italia e Lega Nord/Noi con Salvini che ha confermato il suo appoggio. Nella regione è candidato governatore il vice presidente nazionale di CasaPound Simone Di Stefano, che si presenta col simbolo Sovranità-Prima gli italiani, che sta riscuotendo un grande successo in tutta Italia. I grillini presentano Andrea Liberati, che a poche settimane dalle elezioni è subentrato alla candidata presidente Laura Alunni, che ha rinunciato alla corsa per non chiari “motivi personali”. Liberati,anche per questo motivo, sembra avere poche chanches. Ci sono anche Amato John De Paulis, sostenuto dalla lista Alternativa riformista, Aurelio Fabiani con Casa Rossa – Partito Comunista e dei Lavoratori, Fulvio Carlo Maiorca per Forza Nuova e Michele Vecchietti per la lista l’Umbria per un’altra Europa.