Dallas, americano uno dei terroristi. Su Twitter la rivendicazione dell’Isis

Uno dei due attentatori di Dallas sarebbe stato un cittadino americano, residente a Phoenix. Lo ha rivelato la rete Abc, aggiungendo che Elton Simpson era una vecchia conoscenza dell’Fbi, precedentemente indagato per terrorismo.

L’attentatore americano e il giuramento all’Isis

Sempre secondo le indiscrezioni ottenute dalla Abc, Simpson fu in particolare giudicato colpevole e condannato per aver mentito all’Fbi circa i suoi programmi di recarsi in Africa, probabilmente per arruolarsi nelle fila dei militanti jihadisti. Ma un giudice – spiega ancora l’emittente – arrivò alla conclusione che non ci fossero prove sufficienti per tenerlo in carcere. Secondo quanto emerso, ci sarebbe lui dietro alla serie di tweet con l’hastag #TexasAttack postati una trentina di minuti prima del tentativo di attacco alla mostra sulle vignette di Maometto. È stata invece la Cnn a rivelare che uno dei due uomini, poco prima dell’attentato, aveva annunciato sui social media il suo giuramento di fedeltà all’Isis. L’uomo non è stato ancora identificato con certezza, ma appare probabile che si trattasse dello stesso Simpson.

La rivendicazione del Califfato

Proprio dal Califfato sarebbe poi giunta una rivendicazione del tentato attacco. A rivelarlo è stata, come di consueto, Rita Katz, la controversa direttrice del Site, il sito di monitoraggio dei jihadisti online, diventato ormai da tempo il primo intermediario nella comunicazione tra i terroristi e il mondo. Secondo quanto riferito dalla Katz, un combattente dell’Isis ha affermato via Twitter che la sparatoria è stata eseguita da due sostenitori dell’Isis. In una serie di tweet, ha spiegato il Site, il jihadista Abu Hussain alBritani, che è il nome usato dal combattente britannico Junaid Hussain, ha affermato tra l’altro che «due nostri fratelli hanno appena aperto il fuoco alla mostra in Texas sul Profeta Maometto», aggiungendo che «pensavano di essere al sicuro in Texas dai Soldati dello Stato islamico». Poco lo stesso profilo prima aveva ritwittato un post dell’account Twitter “Shariah is Light” in cui si leggeva che «il fratello che è con me e io stesso» siamo fedeli al Califfo, «possa Allah accettarci come mujaheddin». Secondo quanto riportato dal Site, Abu Hussain alBritani ha anche aggiunto che «i due fratelli in Texas potevano non avere esperienza in sparatorie, ma sono stati veloci nel difendere l’onore del Profeta Maometto».

Lupi solitari o affiliati a un gruppo?

Intanto proseguono anche le indagini sul campo. In particolare, l’Fbi ha perquisito l’appartamento di Phoenix, dove vivevano i due attentatori, nel tentativo di raccogliere maggiori elementi sull’attacco e, soprattutto, di stabilire se i due abbiamo agito da soli oppure siano collegati a un gruppo terroristico.