Comunali, tracollo di FI: Toti chiede il commissariamento, Fitto accusa

Quella difficoltà di superare perfino il 4% a Bolzano e Trento brucia tantissimo, a tutta Forza Italia, maggioranza, minoranza e dissidenti vari. Brucia al punto che il primo a chiedere un commissariamento del partito sia il fedelissimo di Berlusconi, Giovanni Toti, secondo cui “i risultati del voto amministrativo in Trentino Alto Adige sono ampiamente deludenti e ritengo siano il frutto di inadeguatezza di ricette, litigi, distinguo e totale incapacità della nostra locale classe dirigente”. «Ritengo indispensabile – aggiunge ancora Toti – un ripensamento dell’intera struttura del nostro movimento politico in quella zona provvedendo al più presto alla nomina di un commissario. Forza Italia e la coalizione di centrodestra, dove si presentano uniti e con una squadra credibile, come accade in Liguria e in altre regioni, dimostreranno di essere non solo competitivi, ma vincenti. Aspettare il 31 maggio per credere.

Fitto all’attacco di FI col nuovo simbolo

«A Trento e a Bolzano si è votato e siamo sotto il 4% come dato di Forza Italia e questo credo sia emblematico. Credo che sia necessario rifondare il centrodestra», fa eco a Toti il dissidente Raffaele Fitto, leader dei “ricostruttori”, che in Puglia ormai gira col nuovo simbolo, “Oltre, con Fitto”. Secondo l’europarlamentare “anche alla luce dei risultati che arrivano dal resto d’Italia si conferma che” il centrodestra messo in campo da Berlusconi “è abbastanza superato”.