Elezioni, ai aprono le urne in Trentino Alto Adige e Val d’Aosta

Il primo “assaggio” delle elezioni regionali si avrà con il voto per le comunali in Valle d’Aosta e in Trentino-Alto Adige. Ad andare al voto saranno 141 comuni in Trentino e 109 in Alto Adige, tra cui Trento e Bolzano, per eleggere sindaci e consigli comunali. In Valle d’Aosta si voterà in 68 comuni della Regione tra i quali Aosta. Le regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna, a statuto speciale, si conformeranno alle altre: si voterà il 31 maggio, con eventuale turno di ballottaggio il 14 giugno, mentre in Sicilia si vota sia il 31 maggio che il 1° giugno. Con l’election day del 31 maggio andranno alle urne complessivamente 1.063 Comuni, di cui 513 appartenenti a Regioni ordinarie e 550 a regioni a statuto speciale. Diciassette le città capoluogo di provincia: Venezia, Andria, Trani, Arezzo, Matera, Agrigento, Fermo, Chieti, Rovigo, Mantova, Lecco, Macerata, Nuoro, Vibo Valentia, Enna, Tempio Pausania e Sanluri. Nello stesso giorno si voterà per il rinnovo dei Consigli di 7 Regioni e per eleggere il nuovo presidente in Liguria, Veneto, Puglia, Marche, Toscana, Umbria, Campania.

23 milioni di italiani al voto

Complessivamente andranno alle urne quasi 23 milioni di persone in 27.411 sezioni elettorali: circa 6 milioni sono gli elettori per le comunali, poco più di 19 milioni per le regionali. Per le regionali, i sistemi elettorali hanno leggere diversità da Regione a Regione, ma in tutti i casi prevedono il turno unico con premio di maggioranza assegnato al candidato governatore che ottiene il maggior numero di voti. Il sistema elettorale dei Comuni con oltre 15mila abitanti, invece, è a doppio turno: prevede il ballottaggio tra i due candidati sindaci che ottengono il maggior numero di voti. Delle 7 Regioni al voto, 5 sono attualmente governate dal centrosinistra (Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Puglia) e 2 dal centrodestra (Veneto e Campania). Cinque su 7 sono i governatori ricandidati. Tre del centrosinistra: Enrico Rossi (Toscana), Catiuscia Marini (Umbria), Gianmario Spacca (Marche), che però si candida questa volta con Forza Italia anziché con il Pd. Due del centrodestra: Luca Zaia (Veneto) e Stefano Caldoro (Campania). Non sono ricandidati per scadenza del secondo mandato, invece, i governatori uscenti di Liguria (Burlando, per il centrosinistra corre Raffaella Paita) e Puglia (Vendola, per il centrosinistra corre Michele Emiliano). Il comune di Venezia è retto al momento da un commissario, dopo le dimissioni del sindaco Giorgio Orsoni (Pd), coinvolto nell’inchiesta sul Mose.