Champions, giù il cappello: la Juve è una squadra di uomini veri

La Juventus si mangia le merengues. E, dopo averle digerite, vola in finale a Berlino. Finale inaspettata, certo, ma fortemente voluta. Perché è una Juve intelligente quella disegnata da Max Allegri. Una squadra vera, di uomini veri. Una squadra che gioca, ragiona e che concede il giusto. Che osa e dosa fatica ed energie. Con una difesa semplicemente mostruosa, un centrocampo super e un attacco di gran livello. Di fronte, la corazzata multimilionaria esentasse del Real Madrid. I Blancos di Florentino Peres e Carletto Ancelotti. Cristiano Ronaldo (valore illimitato), Bale (100 milioni), James Rodriguez (70 milioni) e Benzema e Kroos e ‘Chicarito’ Hernandez e Sergio Ramos, e Iker Casillas e Navas e chi ce la fa più a elencarli tutti. C’é insomma, il grande Real in questa semifinale. Ma la Juventus non si intimorisce. E gioca. E perciò vince. Prenotando meritatamente una serata da sogno a Berlino. Quella del prossimo 6 giugno, data della finale di Chanpions League. Contro il trio meraviglia del Barcellona.

La Juve vince e convince

La Juve di Allegri vince e convince. Stacca il biglietto con pieno merito, sia all’andata sia al ritorno. Anzi, con un pizzico di fortuna, Vidal, Marchisio e Pogba avrebbero potuto addirittura vincerla al Santiago Bernabeu.  Fenomeni annullati, tifosi zittiti: eccolo il capolavoro Juve. Capolavoro che ha nomi e cognomi: Andrea Agnelli e Beppe Marotta su tutti. Si può essere antiiuventini quanto si vuole, ma bisogna riconoscerlo: la Juve è una società vera, con una dirigenza vera che dimostra di saper scegliere e di sapersi prendere delle responsabilità quando è il momento. Come accaduto a luglio scorso, con il forfait di Antonio Conte ed un ciclo che sembrava chiudersi. Una questione di attributi, come sempre accade nella vita. E la finale di Berlino, insieme alla finale di Coppa Italia che si giocherà mercoledì prossimo e allo scudetto già ricucito sulla maglia sono lì a dimostrarlo. Hai voglia a dire “rubano”, hai voglia a disegnare complotti e a fare sviolinate alle terne arbitrali: al netto delle chiacchiere da bar dello sport, la Juventus ha dimostrato tutto il suo valore. Giù il cappello.