«Castrazione chimica per chi stupra». Prima di Salvini la chiese pure Veltroni

Matteo Salvini lancia l’ipotesi di castrazione per gli autori di violenza sessuale, rispondendo a una domanda a Mattino Cinque su Canale 5 sullo stupro ai danni di una tassista a Roma. «Uno che stupra un’altra persona è un malato. Oltre a non uscire di galera, non vorrei che dopo fosse colto da un’altro raptus. Quindi c’è una soluzione applicata in altri paesi d’Europa. Non lo fai più per il resto della vita», afferma il leader della Lega Nord. «Ricordo che paesi come Usa, Svezia, Danimarca, Francia, Germania applicano la castrazione chimica, che è una cura. Se sei uno stupratore, oltre che un maiale sei un malato. E va curato».

Castrazione chimica: la destra da sempre favorevole

Tra i favorevoli alla castrazione chimica per pedofili e stupratori seriali, con diverse sfumature, si sono schierati in tempi più o meno recenti molti esponenti della destra italiana, da Francesco Storace a Ignazio La Russa.  In passato si è detto favorevole persino Walter Veltroni. Posizione che l’ex leader Pd si è successivamente rimangiato dietro le rimostranze dei suoi compagni di partito. L’ipotesi di un trattamento per pedofili e stupratori è sostenuta anche da alcuni scienziati. Come Girolamo Sirchia, medico ed ex ministro della Salute, che in più occasioni si è detto favorevole. La castrazione chimica? «Può essere utile» contro le violenze sessuali. «Peccato solo che, essendo uno strumento di cura e non di prevenzione, possano essere resi inoffensivi solo quelli che si sono già macchiati di simili reati»

Da Mosca a Seul: come funziona la castrazione chimica

Dal 2011 la Corea del Sud ha emanato una legge che consente l’uso della “castrazione chimica” nei confronti di persone condannate per pedofilia, diventando il primo paese asiatico a permettere questa pena. La legge dà ai giudici il potere di ordinare, per chi ha commesso abusi sessuali su bambini sotto i 16 anni, una procedura medica, nota come “castrazione chimica”, che può durare fino a 15 anni. In Russia è legge dal 2012: è prevista la castrazione chimica per gli autori di violenze sessuali su minori di 14 anni. L’ultima nazione in ordine di tempo ad approvare la legge, la Macedonia. Nel febbraio 2014 il parlamento di Skopje ha approvato la legge che introduce il trattamento, che riduce il desiderio sessuale con la somministrazione di sostanze ormonali. Il procedimento viene eseguito in strutture mediche specialistiche a intervalli di sei mesi, dopo l’espiazione della pena detentiva.