Campania, a scoppio ritardato Renzi scopre gli impresentabili

A venti giorni dalle elezioni regionali, Matteo Renzi si è accorto che nelle liste a sostegno di Vincenzo De Luca in Campania ci sono alcuni candidati “discutibili”. E, intervistato da Repubblica tv, si è prodotto in una presa di distanza che suona come un capolavoro di ipocrisia. «Alcuni candidati mi imbarazzano eccome, però dico che liste Pd sono pulite. Noi siamo intervenuti in modo molto forte sul Pd, su alcune liste collegate al Presidente si può discutere, ci sono candidati che non voterei neanche se costretto», dice il presidente del Consiglio.

I candidati «imbarazzanti»

Nelle liste che appoggiano De Luca ci sono parenti di persone arrestate o indagate per reati di mafia, persone indagate per peculato, persone indagate per compravendita di voti, persone indagate per truffe allo Stato. La questione nei giorni scorsi è stata oggetto di un acceso dibattito pubblico, con tanto di interventi di Roberto Saviano, che ha parlato di «tutto il sistema di Gomorra nel Pd e nelle liste» presentate a sostegno di De Luca, e del presidente dell’autorità anticorruzione Raffaele Cantone, secondo il quale «c’è un evidente cortocircuito».

Il Pd cerca di lavarsi la coscienza

Prima di Renzi, anche il vicepresidente del Pd Lorenzo Guerini aveva tentato di prendere le distanze sostenendo che le liste del Pd sono state formate «con una applicazione di regole più rigorose dello stesso codice etico» e, soprattutto, rimandando alle parole dello stesso De Luca, il quale ha invitato a «non votare certi nomi», con l’auspicio che «il nodo venga risolto dalla competizione elettorale». Tesi ora ripresa e rilanciata da Renzi. Ma davvero si può credere che Renzi, Guerini e soprattutto De Luca, che sta sul territorio, abbiano scoperto o capito che c’era qualcosa che non andava solo quando le liste in Campania erano state già presentate? E davvero oggi, per lavarsi la coscienza, basta invitare a non votare gli alleati “impresentabili”?

Inadeguati a governare la Campania

Almeno per quanto riguarda la seconda domanda la risposta è certamente no. De Luca, nella difficile sfida con il candidato uscente Stefano Caldoro, beneficerà di tutti i voti che prenderà la coalizione, compresi quelli dei candidati che, insieme a Renzi, giudica “imbarazzanti”. Una realtà che certo non sfugge al presidente del Consiglio e al candidato governatore, che a questo punto farebbero meglio a tacere. Due sole cose, infatti, si possono pensare di loro: o non sono stati capaci di vigilare sulla composizione della loro compagine o hanno preferito non farlo. Inetti o in mala fede, in ogni caso inadeguati a governare e a governare, in particolare, la Campania.