Campania, rivolta del Pd contro De Luca: ma che razza di liste hai fatto?

Una lunga sfilza di impresentabili ingolfano le liste “estemporanee” a sostegno del candidato presidente della Campania Vincenzo De Luca. Non lo dice il centrodestra, ma il Pd per bocca di due suoi parlamentari. «Stando a notizie non smentite sulle elezioni in Campania, le liste a sostegno di De Luca sono affollate di impresentabili – hanno affermato  Paolo Corsini e Franco Monaco – Come non bastassero le alleanze politiche estemporanee e innaturali, nonché l’insostenibilità di un candidato presidente destinato a decadenza a norma di una legge denominata “liste pulite”, da noi voluta e votata. Si pone un’evidente questione morale. Chi di dovere ai vertici del Pd deve immediatamente intervenire. Ne va dell’onorabilità del Partito democratico e, di riflesso, di ciascuno di noi».

De Luca e la “fiducia” di Renzi

Un messaggio chiaro a Renzi che non solo fino ad ora ha fatto finta di nulla ma, come ha confermato lo stesso De Luca,  gli ha “dato fiducia”. Quanto alle polemiche per l’alleanza con Ciriaco De Mita, De Luca ha affermato che l’esponente dell’Udc non gli ha chiesto «nulla e d’altra parte non avrei ceduto nulla». E poi ha ribadito nuovamente di non avere «padrini nè padroni. Per me risponde solo la mia storia personale».

Cesa: l’artefice di questo accordo sono io

Dal canto suo, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa si è voluto prendere i meriti dell’accordo con De Luca: «Chi ha guidato questo accordo sono io. Sono io che ho incontrato De Luca, il resto sono ricostruzioni inesistenti». Quanto poi alle ragioni che hanno portato l’Udc a schierarsi in Campania con il candidato del centrosinistra e a rompere l’alleanza con Ncd e con il centrodestra ha detto: «La verità è che sono mancate le condizioni politiche. È stata una scelta fatta da me in rispetto a quello che ho detto al congresso. È una scelta che ho avallato. Chi dice che si tratta di un fatto tra De Mita e De Luca dice una cosa insensata».