«Il bonus casa va dato pure ai rom»: la giunta Marino torna alla carica

Dare una casa ai rom è l’ultima missione del sindaco Marino. A darne notizia l’assessore al Sociale di Roma Capitale Francesca Danese.  «Il buono casa potrebbe essere fruibile anche dai rom. Non è detto che una persona non possa uscire dai campi, trovare lavoro e avere una casa». L’assessore Danese non è nuova a questo tipo di iniziative: nei mesi scorsi ha anche avanzato la proposta di far assumere dal Comune di Roma i nomadi per impiegarli nella raccolta dei rifiuti. Un’idea strampalata, subito cassata anche dai suoi compagni di giunta, nata per limitare il danno, per evitare quindi che i rom vadano a raccogliere i rifiuti e li vadano poi a bruciare nei roghi tossici. Adesso l’assessore Danese rilancia, stavolta con maggiori possibilità di riuscita, proponendo di stanziare una somma da destinare alle famiglie rom per dare loro una casa. «Per questo passaggio però c’è bisogno di una ulteriore delibera visto che il “buono casa” era previsto per la fuoriuscita dai residence delle famiglie che lì vivevano».

Dal Campidoglio 8 milioni l’anno per i campi rom

L’intervento dell’assessore della giunta Marino è arrivato a margine della conferenza stampa dell’associazione 21 luglio che ha denunciato lo spreco di soldi per i campi rom. Otto milioni di euro spesi solo nel 2014 dal Campidoglio per i centri di raccolta rom della Capitale. Per una spesa annua a famiglia di circa 33mila euro. A un anno dalla pubblicazione del rapporto “Campi nomadi Spa”, che aveva denunciato l’esistenza a Roma di un “sistema campi nomadi” del valore di oltre 24 milioni di euro, l’Associazione 21 luglio fotografa oggi il «sistema accoglienza per soli rom» che «continua a muovere denaro dal pubblico al privato senza che nulla cambi per il benessere della città e dei rom».

Per i nomadi Marino ha speso il 30% in più dell’anno scorso

Per i sette centri raccolta l’amministrazione comunale, secondo il report dell’Associazione, ha speso lo scorso anno 8.053.544 euro, il 29,8% in più rispetto a quanto stanziato nel 2013 (6.202.869 euro). L’unico comparto dove la giunta Marino anziché risparmiare spende di più. Della spesa totale il 90,6% è stato utilizzato per la sola gestione dei centri, il 4% per sicurezza e vigilanza, il 5,4% per la scolarizzazione mentre «nulla è destinato all’inclusione sociale dei rom». Per la quasi totalità i fondi sono stati assegnati a enti e cooperative, denunciano dall’associazione 21 luglio, tramite affidamento diretto e senza bando pubblico: al solo Consorzio Casa della Solidarietà, operante nei centri di via Salaria, via Amarilli, via di Torre Morena e nella ex Fiera di Roma, è andato il 49,2% delle risorse comunali (poco meno di 4 milioni di euro), seguito da Cooperativa Inopera, attiva nel Best House Rom, che ha ricevuto più di 2,5 milioni di euro (pari al 32% del totale). .