Black bloc, i soliti vigliacchi: provocano, colpiscono e scappano. Le foto-choc

Alla fine sono solo dieci i manifestanti accompagnati in questura dopo i violenti tafferugli avvenuti a Milano. Tra questi si sta valutando la posizione di sei persone, tutte italiane. Durante la manifestazione sono state date alle fiamme diverse automobili, spaccate le vetrine di banche e negozi e imbrattati i muri delle vie del centro ma alle forze dell’ordine è stato chiesto solo di “contenere” i danni. Ecco perché decine di black bloc, dopo aver devastato la città, insultato i poliziotti, dopo averli aggrediti in gruppo e averli provocato perfino esponento il fondoschiena, come al solito l’hanno passata liscia e in maggioranza se la sono svignata. «Colpa di chi ha denigrato da mesi le forze dell’ordine sempre in prima linea, di chi le vuole paralizzare con codici identificativi e presunte norme sulla tortura. Basta resa – attacca Maurizio Gasparri –  Milano paga la debolezza di istituzioni vili che hanno fatto dichiarazioni a pioggia e non hanno smantellato la sinistra violenta che devasta una città in queste ore simbolo mondiale. Si risponde con il pugno duro, con la galera non per poche ore. E basta in Parlamento con iniziative contro le forze dell’ordine che non consideriamo tollerabili. Non le faremo passare mai. Anzi proporremo pene drastiche per chi tocca la polizia. Per chi governa una nuova pagina nera».