Berlusconi a sorpresa: “L’Italicum ci va bene”. E cerca un leader

«Berlusconi in campo vale da solo 5 punti», assicura a nome dei sondaggisti Renato Brunetta. E Silvio Berlusconi, in questa campagna per le Regionali, parla parecchio, in tivù e nei comizi. È andato per la prima volta da Pazio domenica, ieri è tornato nel salotto di Bruno Vespa, ma i messaggi lanciati descrivono un orizzonte e una linea di marcia ancora tutta da definire”. Lo scrive Paola Di Caro su “Il Corriere della Sera”.

Rassembiement dei moderati è l’unica speranza contro Renzi

«Io spero che anche per il centrodestra, come è successo per la sinistra che ha avuto Renzi che è spuntato da sotto un cavolo anche inopinatamente, succeda che possa venir fuori un leader capace di convincere gli elettori», dice l’ex premier ammettendo che a oggi un leader non c’è. Salvini? A lui toccherà adeguarsi e come tutti gli altri «rinunciare a una parte delle loro personali ambizioni» per convergere nel rassembiement dei moderati che è l’unica speranza del centrodestra per sfidare Renzi.

Berlusconi ha qualche nome in mente

Insomma, il leader sembra proprio non esserci, anche se Berlusconi contìnua a comportarsi come tale e nello stesso tempo a far immaginare sorprese: «Ho qualche nome in mente, ma non lo brucio…». Anche per questo c’è un’aperture sulle primarie (che di coalizione non ha mai escluso): «Con regole certe vanno bene. Magari ci sarà anche un intervento legislativo del Parlamento su questo». E potrebbe essere questa l’unica via con l’Italicum che, a sorpresa, adesso all’ex premier «va bene». Ma dopo il voto anche altro potrebbe cambiare. Perché se è vero che su Renzi Berlusconi si mostra ancora fermo, escludendo un Nazareno due visto che il premier «non ha rispettato» l’intesa di decidere assieme, è altrettanto vero che alla domanda se dopo le elezioni potrà in qualche forma riprendere il dialogo sulle riforme dice che «adesso non lo so», che si vedrà. E comunque, dal punto di vista personale, il rapporto con Renzi «è garbato», e questo è «positivo».