Berlusconi: «Non penso al partito unico. E Marina non sarà la leader»

Berlusconi aggiusta il tiro sulla sua proposta di riaggregazione del centrodestra: “Non penso a un partito unico dei moderati –dice il leader di Forza Italia al Tg3 – ma penso a un rassemblement con poche linee e punti nel programma da condividere. Potranno entrare in questa area dei moderati partiti, club, associazioni e privati. E per arrivare a trovare un coordinatore, un leader di questo rassemblement, bisognerà ricorrere a un sistema democratico, non manipolabile, ad esempio attraverso consigli, assemblee, votazioni. Abbiamo due anni, due anni e mezzo di tempo, e poi si tornerà a votare”. Praticamente è un no alla proposta delle  primarie.

«Una donna leader? Magari, ma non sarà Marina»

Questa è un giornata di esternazioni televisive per  il leader di FI, che interviene anche sulla questione della leadership del centrodestra. “Sarei felice – ha detto Berlusconi in un’intervista all’emittente napoletana Canale 34– se il popolo decidesse che il nuovo leader dei moderati sia una donna. Sarebbe una novità importante e questo porterebbe al voto molte donne che adesso preferiscono stare colpevolmente a casa senza andare a votare”. Alla domanda su eventuali nomi in famiglia, in particolare Marina, Berlusconi ha risposto che “in famiglia abbiamo persone, ma non dico nessun nome perché dire un nome da parte mia significa bruciarlo. Marina lo escludo nella maniera più assoluta”.

«Caldoro un galantuomo»

Sui complimenti di Renzi a Caldoro e alla domanda sull’adesione dello stesso Caldoro al progetto renziano, Berlusoni ha risposto con un “no, Caldoro – ha detto – è un galantuomo. Ho lavorato con lui per diverso tempo. E’ una persona corretta e leale. Non può lasciare una posizione che gli da molta attenzione nel mondo dei moderati”.

«De Luca modello di devastazione fiscale»

Berlusconi non si lascia neanche sfuggire l’occasione per attaccare il competitore di Caldoro. E lo fa dai microfoni di un’altra emittente televisiva campana, Julie News: “Il modello di governo di De Luca è un modello di devastazione finanziaria e fiscale. Basta vedere quante sono le tasse che pagano i salernitani. Quindi se il sistema di governance di Salerno fosse applicato al livello regionale sarebbe disastroso”