Berlusconi: «Non guiderò io il nuovo partito, avremo un altro leader»

Un’altra carta viene scoperta, il Partito Repubblicano (che però non avrà questo nome) ipotizzato e voluto da Silvio Berlusconi comincia a prendere forma. E soprattutto già c’è un tassello che riguarda la leadership: «Sarà un movimento che abbraccerà tutti i moderati italiani», ha spiegato infatti il Cavaliere a Canale 21. Con una novità.

 Berlusconi: «Non sarò io a guidare il nuovo partito»

«Il nuovo partito non sarà guidato da me, ma da un mio erede. Chi sarà questo erede politico? Ci sono due o tre persone che potrebbero prendere il mio posto di leader del movimento, ma di sicuro non ci saranno primarie all’interno di Forza Italia». E ancora: «La storia insegna che i grandi leader come De Gasperi, Craxi e Berlusconi non sono mai passati per le primarie» L’ex premier ha poi aggiunto che il futuro soggetto politico che ha in mente «non si chiamerà Partito dei Repubblicani, ma sarà un movimento che abbraccerà tutti i moderati italiani».

E in Campania «sono fiducioso»

Per quanto riguarda le prossime regionali c’è molta fiducia sul risultato in Campania. È lì uno dei pochi posti in cui il centrodestra si presenta unito, al di là delle polemiche che si sono scatenate negli ultimi mesi: «Ho puntato e punto ancora in modo convinto su Stefano Caldoro e sono convinto che vincerà le elezioni in Campania perché è una persona capace – ha dichiarato Berlusconi – Caldoro è un moderato, ha lavorato bene in questi cinque anni e ha dovuto rimettere in piedi una Regione in deficit. Ha risollevare tutto, a cominciare dalla sanità e per questo sono convinto che i campani lo premieranno il 31 maggio prossimo».