Berlusconi e Fitto, botte da orbi in Puglia: “Chi sei?”, “Te lo ricordo io”

Lo scontro diventa sempre più duro, il ring è la terra di Puglia, i pugili sono Berlusconi e Fitto, il nuovo round si consuma nei giorni più caldi della campagna elettorale. A infilare subito i guantoni è Raffaele Fitto: “Il Cavaliere e la Poli Bortone hanno compiuto la scelta di dividere il centrodestra, una scelta irresponsabile. L’8 marzo era stato scelto Francesco Schittulli come candidato, la Poli Bortone si era commossa nel dire che bisognava votarlo così come Berlusconi. Poi non si sa cosa sia accaduto ma in modo inequivocabile si è deciso di spaccare il centrodestra per avviare un regolamento di conti interni”, dice il leader dei ribelli (ex) forzisti, proprio mentre il Cav mette piede in Puglia. Una sorta di benvenuto al veleno. “Berlusconi rappresenta oggi una politica vecchia e superata, noi guardiamo al futuro sul modello delle politiche liberali che hanno portato Cameron alla vittoria”.

Berlusconi e Fitto, tra accuse e colpi bassi

La reazione di Sivlio Berlusconi è immediata: “Fitto? Chi è?”, dice ai giornalisti. “Chi sono io? Presto glielo ricorderò”, replica Fitto. Un colpo dopo l’altro. Il Cavaliere passa di nuovo all’attacco: “Il centrodestra in Puglia non è affatto diviso. Esistono alcune frange eterogenee che si sono messe insieme per una piccola operazione legata a vecchie logiche notabilari, senza speranza e senza senso politico”, afferma. “Fitto faccia come crede, oggi i problemi sono ben altri. In Puglia come in Italia stiamo lavorando per battere le sinistra. Credo che ai cittadini interessino i contenuti di questa battaglia, le proposte, i temi concreti sui quali lavorare. Questi sono gli argomenti sui quali stiamo lavorando con passione “Io ho diviso il centrodestra? Un’accusa piuttosto stravagante, una stupidaggine, che sento oggi per la prima volta. Davvero non so cosa rispondere, se non che ad Emiliano abbiamo opposto il candidato migliore possibile. Abbiamo scelto un profondo rinnovamento nelle nostre liste, rispetto a un passato nel quale avevamo subito diverse sconfitte in Puglia, proprio per non ripetere gli stessi errori, e per lanciare una sfida vincente”

Il Partito Repubblicano, unica possibilità per il futuro

“L’unica cosa vera è che per contrastare la sinistra occorre che i moderati, che costituiscono la maggiorana dell’elettorato italiano, si uniscano tutti dentro un grande movimento che possa trasformare la maggiorana sociale in una maggioranza politica consapevole e organizzata. E questo è quello che vedo come l’unica possibilità per il futuro”, incalza Berlusconi. “Chi ne sarà il leader? E’ presto per dirlo, i leader creati a tavolino non hanno mai funzionato. Il leader e il candidato premier emergerà naturalmente, sulla base del consenso, della credibilità, dell’impegno. E poi l’ultima parola spetterà come è ovvio ai cittadini”.

Il centrodestra vincente in tutta Europa

“In tutt’Europa, il centrodestra è vincente. Può esserlo anche in Italia, se saprà essere unito, ma soprattutto se saprà riportare alle urne i tanti moderati che, delusi dalla politica, stanchi di essere governati da governi che non hanno scelto, si sono rifugiati nell’astensionismo. Da loro – conclude Berlusconi – dobbiamo ripartire, con una proposta nuova, non un nuovo partito, ma un comitato elettorale, leggero, sul modello dei Repubblicani americani, in grado di attrarre partiti, gruppi, associazioni, singoli cittadini, con un programma fatto di pochi punti chiari e poche regole certe da rispettare”.