Avellino, si dà fuoco nel Comune. Salvato da un impiegato

Disperato per le difficoltà economiche che deve affrontare da anni e esasperato dal mancato rimborso dei buoni libro per la figlia della sua compagna, si è recato negli uffici del comune di Avellino e si è dato fuoco.

In Municipio con due bottiglie piene di benzina

Ugo B., 68 anni, non ha mai avuto un lavoro stabile e da decenni vive alla giornata, sbarcando il lunario anche con espedienti che gli sono costati numerose denunce per reati contro il patrimonio. Insieme alla sua compagna, Carmela, con la quale vive (con loro anche la figlia minorenne di quest’ultima) in un’abitazione che il Comune ha messo a disposizione della donna, al Rione Parco, stamani ha raggiunto il Municipio; sotto il giubbino, ben nascoste, c’erano due bottiglie piene di benzina. Giunto al secondo piano, proprio dove si trovano gli uffici dei Servizi Sociali, ha versato la benzina su se stesso e ha appiccato il fuoco con un accendino. Sono stati attimi di tensione e paura. Al panico un impiegato ha reagito con prontezza e spirito. Ha raggiunto l’uomo e ha spento le fiamme prima che il fuoco l’avvolgesse completamente. Ugo ha riportato solo lievi bruciature; soccorso è stato portato all’ospedale di Avellino dove è stato medicato e poi dimesso.

Esasperato per il mancato rimborso dei libri di scuola

Più serie le conseguenze per l’impiegato che ha riportato varie ustioni; per lui la prognosi è di alcuni giorni. A far esplodere l’esasperazione di Ugo è stato il mancato rimborso dei libri per la figlia della compagna (in tutto 220 euro) che si è aggiunto alla cronica mancanza di lavoro. L’uomo, negli ultimi tempi, si rivolgeva sempre più spesso al Comune di Avellino per ottenere un lavoro che lo aiutasse a mantenere la famiglia, riuscendo a tirare avanti sempre con maggiore fatica.