Auto-pirata, dura reazione di Alfano: rafforzata la protezione. Ai nomadi…

Sembra una barzelletta  ma è tutto vero: all’indomani della mattanza di via Battistini, a Roma, dove un’auto impazzita condotta a 180 all’ora da un gruppo di nomadi ha travolto passanti, ucciso una persona e ferito altre sette, la Questura di Roma ha stabilito misure eccezionali di sicurezza. A tutela dei cittadini, è il primo pensiero che verrebbe in mente a un comune mortale. Invece no. Da questa mattina la polizia è schierata in difesa dei campi Rom, per proteggerli da eventuali “razzisti” a caccia di vendette personali. Che l’ipotesi di linciaggi e di iniziative personali dei cittadini, colpiti dalla tragedia di ieri, sia possibile, anche se assolutamente da condannare, è vero. Che il primo messaggio da lanciare alla cittadinanza sia che lo Stato si sta mobilitando per proteggere i campi nomadi, è quantomeno paradossale, se non inopportuno: non sarebbe stato meglio rassicurare innanzi tutto che in città si stanno facendo posti di blocco e controlli nei campi, più che proteggerli?

La protezione dei nomadi

La decisione di rafforzare la sicurezza all’esterno dei campi è stata presa, informa la Questura, “dopo le numerose minacce e sfoghi di stampo razzista di abitanti e anche comparsi sui social network”. Come se su Fb gli insulti e le minacce fossero una rarità. Intanto prosegue la caccia all’uomo, proprio nei campi Rom della capitale. Questa mattina è stata arrestata con l’accusa di concorso in omicidio volontario la rom 17enne a bordo dell’auto che ieri sera non si è fermata all’alt della polizia e ha travolto alcuni passanti, uccidendo una donna e ferendone 8. Probabilmente la 17enne non era alla guida, ma per gli investigatori ha delle responsabilità in quello che è accaduto.