Aveva accoltellato un carabiniere: senegalese fuori dal carcere in 24 ore

Sono stati concessi gli arresti domiciliari al cittadino senegalese accusato di avere colpito venerdì mattina un carabiniere durante un controllo. La decisione è stata presa nel corso del processo per direttissima. Il maresciallo dei carabinieri in servizio alla stazione di San Teodoro Scali a Genova, era stato colpito con almeno cinque colpi di cacciavite, durante un controllo del territorio. Il militare, secondo quanto ricostruito, è stato colpito alla bocca, all’addome, alla spalla, al braccio e alla gamba ed è stato giudicato guaribile in 22 giorni. Ferito nella colluttazione anche un secondo militare che ha riportato lievi lesioni con prognosi di 7 giorni. Il sostituto procuratore di turno Sabrina Monteverde aveva deciso di procedere con l’arresto solo del senegalese che ha materialmente colpito il militare. L’amico, un connazionale di 49 anni, è stato di fatto scagionato dall’arrestato secondo il quale il secondo senegalese «è arrivato in un secondo momento» e «non è stato coinvolto nella colluttazione». L’aggressore, di 31 anni, lavora come operaio edile in una ditta del centro storico cittadino, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. I militari aggrediti hanno avvicinato una coppia di senegalesi che si trova vicino ad un furgone a Mura degli zingari, una strada isolata che corre parallela al porto del capoluogo ligure. I due senegalesi di 31 e 49 anni sono stati fermati poco dopo l’aggressione da altri carabinieri ed alcuni poliziotti che si trovavano nella zona per la festa della Polizia. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 17 luglio dopo che i legali dell’uomo, gli avvocati Rodolfo Senes e Giulia Polese, hanno chiesto termini per la difesa. L’aggressore ha detto di avere avuto paura quando è stato fermato perché i due militari erano in borghese e non aveva capito che lo stavano controllando.

Carabiniere aggredito: la solidarietà del centrodestra

Solidarietà e gratitudine ai carabinieri e alle forze dell’ordine in generale era stata espressa dal centrodestra dalla Lega a Forza Italia a Fratelli d’Italia. Gli esponenti della Lega e il candidato di Fi in Liguria Giovanni Toti hanno indetto una conferenza stampa proprio sul luogo del ferimento. Un pacchetto per la sicurezza per Genova e la Liguria è stato invocato da Rixi e dal segretario ligure della Lega Sonia Viale. Toti ha chiesto l’istituzione di presidii militari nel centro storico della città. «La Liguria che vogliamo è una regione che non accetta più clandestini», ha detto il consigliere politico di Silvio Berlusconi in sintonia con gli alleati della Lega il cui segretario federale Matteo Salvini ha sollecitato una espulsione immeditata dell’autore dell’attacco, richiesta alla quale si e’ unito tutto lo stato maggiore del Carroccio e sul quale premono anche Fratelli d’Italia. «Basta tolleranza nei confronti di chi viene nella nostra nazione e pretende di fare quello che vuole», ha affermato Giorgia Meloni.