Volo Germanwings: nel folle piano di Lubitz un diuretico per il comandante

Sul web aveva cercato anche informazioni su medicinali diuretici Andreas Lubitz. Un elemento che trapela dalle indagini e dal quale, se confermato, si potrebbe evincere fino a che punto il copilota della Germanwings avesse pianificato il disastro aereo di due settimane fa, costato la vita a 149 persone, oltre la sua. Anche la circostanza che il comandante gli lasciasse l’aereo per andare a fare pipì potrebbe infatti rientrare a questo punto nel piano del giovane, che aveva sofferto in passato di depressione e che tempo addietro aveva annunciato a una ex fidanzata l’intenzione di un gesto “eclatante”.

La rivelazione su Lubitz dell’Express

La procura di Dusseldorf non ha confermato la notizia. Ma se le cose sono davvero andate come racconta l’Express di Colonia, che cita fonti vicine alle indagini, il ventisettenne ha cercato su internet non solo possibili modalità di suicidio e informazioni sul funzionamento delle porte del cockpit, ma anche notizie relative a medicinali dagli effetti diuretici. Gli sarebbero bastate due gocce, scrive il giornale on-line, versate magari nel caffè del comandante per esser certo di un effetto a breve, che gli avrebbe consentito di guidare quell’aereo da solo. È infatti proprio durante l’assenza del collega più anziano, Patrick Sondeheimer, che Lubitz si è chiuso nella cabina di pilotaggio dall’interno per intraprendere quella fatale discesa di quota che avrebbe portato il velivolo allo scontro con una montagna delle Alpi francesi. Mentre dall’inchiesta vengono fuori ogni giorno dettagli inquietanti sui piani dell’ “Amokpilot”, il pilota che ha commesso una strage premeditata nei dettagli, continua in Germania anche il dibattito su come migliorare la sicurezza del volo. Due settimane dopo la tragedia, che ha visto 72 vittime tedesche fra cui 16 ragazzi di ginnasio che rientravano da un progetto di scambio culturale in una scuola spagnola con le loro due insegnanti, è entrata in carica la task-force che mette insieme esperti governativi e di settore per stabilire come rafforzare le regole e impedire che casi del genere possano ripetersi.

Lubitz aveva informato tutti della sua depressione

Il 16 e il 20 aprile si affronteranno le questioni delle misure di sicurezza relative alla porta del cockpit, che come noto si può bloccare dall’interno, e la normativa che riguarda invece gli esami medici e psicologici per l’idoneità al volo dei piloti. Le responsabilità dell’accaduto, che dovranno essere accertate dalla magistratura, pesano infatti ancor di più sul caso dell’Airbus schiantato sulle Alpi, dal momento che Lubitz era stato in trattamento psichiatrico prima di intraprendere la sua carriera, proprio per tendenze suicide. E della sua depressione aveva anche informato la compagnia. Intanto i tedeschi si preparano a una grande commemorazione pubblica per le vittime del disastro e l’elaborazione collettiva del lutto. Alla messa solenne al Duomo di Colonia, in programma il prossimo 17 aprile, saranno presenti fra gli altri Angela Merkel, Francois Hollande e i reali di Spagna