Vince Marine, Jean-Marie Le Pen getta la spugna: «Va bene, non mi candido»

Niente da fare, Marine è troppo forte, vola nei sondaggi e ha il partito tra le mani. E lui, il padre, ha tentato di resistere ma alla fine ha ceduto. La notizia arriva quasi inaspettata: il presidente onorario del Front National, Jean-Marie Le Pen, ha annunciato di rinunciare a presentarsi alle elezioni regionali in Provenza- Alpi-Costa Azzurra, la macroregione dove puntava alla presidenza. Dopo le scintille, la fine del round. Un round vinto da Marine Le Pen.

Il passo indietro di Jean-Marie Le Pen

Alla domanda di un giornalista del Magazine di Le Figaro, che gli chiede se si candiderà come presidente della regione Paca o rinuncerà, come ha imposto la leader del partito, la figlia Marine, Le Pen ha risposto: «No, anche se penso che sarei il miglior candidato per il Front National». Secondo il fondatore del partito, protagonista la settimana scorsa di uno scambio senza esclusione di colpi con la figlia, il suo 33% alle europee l’anno scorso, e il suo lungo mandato come presidente del gruppo Fn al Consiglio regionale avrebbero logicamente comportato una sua candidatura. Ma la crisi familiare e di partito con la figlia ha cambiato le carte in tavola: «Se devo sacrificarmi per il futuro del movimento – ha detto – non sarò io quello che provoca i danni». Alla domanda su chi vedrebbe bene al suo posto, la scelta dell’anziano leader cade sulla nipote prediletta, Marion Marechal-Le Pen: «Se lei accetta, penso che sarà una capolista molto efficace. Di certo, la migliore. Non dico “dopo di me”, ma insomma…».