Ue, più fondi per Triton ma nessuno vuole gli immigrati. E la Merkel ci umilia

Il vertice europeo straordinario dedicato all’emergenza immigrazione ha deciso di triplicare i fondi destinati alle missioni Triton e Poseidon. Lo si è appreso dal fonti del consiglio, i cui lavori si sono conclusi nella serata. L’emergenza sbarchi “non è più soltanto un problema dell’Italia e di Malta, ma è una questione di diritto umanitario, di sicurezza e di giustizia”, aveva detto il premier Matteo Renzi come ha detto prima dell’apertura del vertice. E il primo risultato dunque, è stato raggiunto prima ancora dell’inizio summit. È lì, attorno al tavolo che riunisce i 28, che la questione è diventata più complicata.

Solo soldi ma niente immigrati

Nel corso del vertice iniziato da Washington è arrivava la notizia dell’uccisione di Giovanni Lo Porto, vittima di un raid americano in Pakistan: la solidarietà dei leader per l’emergenza immigrazione affrontata dall’Italia è stata totale e palpabile, così come la disponibilità a interventi importanti come il rafforzamento di Triton sia economicamente che dal punto di vista dei mezzi a disposizione. Chiara la volontà di intervento anche per quanto riguarda una missione ad hoc per la distruzione dei barconi degli scafisti. Il vertice europeo straordinario dedicato all’emergenza immigrazione ha dato mandato all’Alto rappresentante Federica Mogherini di “iniziare subito la preparazione di un’eventuale operazione Pesd”. Ma il nodo, come il premier sapeva fin dall’inizio, è sempre lo stesso: la redistribuzione dei richiedenti asilo per i diversi paesi europei e non solo tra quelli di approdo. Tema che tocca direttamente gli interessi nazionali, in particolar modo quelli dei Paesi sotto elezioni come la Gran Bretagna. Non è un caso che il premier britannico David Cameron, arrivando al vertice, abbia dato la massima disponibilità sulla fornitura di armi e mezzi, ma a condizione che le persone salvate non “richiedano asilo in Gran Bretagna”. Solo alcuni Paesi si sono dimostrati disponibili ad ospitare gli immigrati, hanno fatto delle aperture, ma, al momento, resta, sempre, la base volontaria dell’intervento. E la Merkel, a fine serata. ci umilia: vi aiutiamo ma dovete rispettare le regole europee sui registri dei profughi. Come a dire, non fate entrate tutti a casaccio. Una bella umiliazione, l’ultima.