Tuta rosa al bebè: blogger (di sinistra) attaccato dai fanatici del gender

La storia è istruttiva e a suo modo divertente: posti su Fb una foto di tua figlia con la tutina rosa e ti becchi del sessista, del padre snaturato, dell’oscurantista. Se poi sei un giornalista si può ricamare sul fatto a non finire, perché il giornalista in questione, Fabio Sabatini, è un blogger di MicroMega, dunque con la regolare patente di progressista e colei che lo accusa e guida la rivolta contro il colore rosa è anche lei una blogger di MicroMega, tale Barbara Befani, specializzata nel dividere l’umanità tra buoni e cattivi. Ora, far indossare il rosa costituirebbe una traccia indelebile di latente maschilismo perché il colore “genderizza”, cioè tende ad affibbiare alla piccola innocente una missione sociale “di genere” già precostituita dall’immaginario sessista e maschile: fare figli, allevarli, stare in cucina, essere subordinata al marito ecc. ecc. ecc.

Il giornalista assaltato sulla sua bacheca Fb

Ovviamente il Sabatini, allibito  dall’assalto sulla sua bacheca Fb e dalle accuse a lui rivolte, lui che è anche un paladino dei diritti delle donne e dei gay, si ribella  e scrive di essere vittima di un pregiudizio fanatico. Mal gliene incolse perché se non vuoi essere catechizzato ti ritrovi subito nel girone degli oscurantisti. Befani infatti torna all’attacco sul suo blog, titolando il pezzo “Le vie insidiose del maschilismo”  e scatenando i suoi fan che si affannano a commentare, giudicare, vivisezionare il comportamento di due normalissimi genitori. Così, come lo stesso protagonista di questa incredibile vicenda racconta, “c’è chi sa già – scrive Sabatini – che io maltratterò la mia bambina, chi sostiene che dovrei essere sterilizzato per impedirmi di fare danni, chi pensa che mia figlia non possa che diventare una casalinga frustrata, chi crede io sia semplicemente una stupida tabula rasa. La blogger risponde con pazienza e saggezza ai suoi fan spiegando tra le righe che la mia bambina è ormai in corso di genderizzazione e che se un genitore non si pone le domande giuste (come nel mio caso), è finita. Non ho parole per esprimere il voltastomaco che mi provoca questa vicenda”. 

Una tutina rosa… e diventi nemico delle donne e delle teorie gender

Sabatini non si rassegna ad essere additato come nemico della gender neutrality. Lui, un nemico?   No e poi no. Eppure si è trovato vittima di un meccanismo ideologico che colpisce ora i presunti omofobi ora i presunti maschilisti, manipolando la realtà e violando la privacy di un padre che trova bellissima la figlia vestita di rosa. “La verità è costruita ormai – tira le somme Sabatini – e con essa il nemico, la realtà non conta più un fico secco. Non è un caso particolare, intendiamoci. È l’integralismo, la sensazione di avere in tasca le verità del mondo. Una roba che succede a tutti i fanatici, sempre uguale. Sarebbe soltanto noioso, se non riguardasse la tutina di mia figlia”.