Il “tu” di Renzi a Obama: quella gaffe di “Repubblica” degna dell’Istituto Luce

Nel tentativo di descrivere con enfasi un semplice e normale incontro tra Capi di Stato (Obama ne fa almeno uno al mese), “Repubblica” si lascia prendere un po’ la mano e incorre nella più clamorosa delle gaffe, nel titolo, ma non solo: “Il tu e il vino in regalo, il feeling con barack che ricambia..”. Come sanno anche i bambini delle scuole elementari, il “tu”, il “lei” e il “voi” non esiste nella lingua inglese, esiste solo lo “you” che sintetizza un unico modo di rivolgersi al prossimo. Ma per “Repubblica” Renzi ha conquistato il “tu” confidenziale grazie al feeling scattato con Obama, in un reportage dalla Casa Bianca tutto incentrato sui presunti salamelecchi tra il premier e il presidente degli Stati Uniti.

“Repubblica”, Obama, il vino e la confidenza

«“Caro Matteo”, “Caro Barack”. Era dai tempi dell’idillio tra Bush e Berlusconi che non si vedeva tanto calore tra un presidente americano  –  persino un tipo così cerebrale e poco incline alle smancerie come Obama  –  e un leader italiano. “La chimica è scattata”, se la godono nello staff di Renzi. In effetti il body language della conferenza stampa, i segni del linguaggio del corpo, il “tu” confidenziale, puntano tutti nella stessa direzione, quella di una legittimazione della “leadership forte e dinamica ” di Renzi da parte di Obama. La consueta stretta di mano finale diventa una presa amichevole, come fanno i ragazzi tra di loro, con l’avambraccio in verticale. Poi si allontanano dalla East room con Obama che cinge le spalle di Renzi», scrive Francesco Bei da Washington. Con una surreale galleria di foto a corredo del pezzo nella quale si mettono a confronto i gesti con le mani di Renzi e Obama. Come se fossero i primi esseri umani sulla faccia della terra a gesticolare…