«Sul tesoretto una stima imprudente». I tecnici bocciano Renzi e il suo Def

Una «forte perplessità” è stata espressa dal presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, Giuseppe Pisauro sull’utilizzo del “tesoretto” di 1,6 mld nel 2015. Durante l’audizione al Senato ha spiegato che «sembra prematuro considerare acquisite queste risorse» e l’uso prima che «il miglioramento si materializzi sembra contrario a considerazioni di prudenza». Pisauro, che ha parlato a braccio durante tutta l’audizione, ha invece letto le considerazioni dell’Upb quando ha affrontato il tema dell’utilizzo del margine di 0,1 punti di deficit che il governo prefigura nel Def. «Sembra prematuro in questa fase dell’anno, quando ancora non si conosce l’andamento del saldo e della prima rata di acconto dell’autotassazione – ha detto Pisauro – pensare di utilizzare risorse, sebbene di entità limitata, reputandole già acquisite. Una decisione presa ad aprile di “spendere” nell’anno corrente l’effetto del miglioramento del quadro macro rispetto alla previsione dell’autunno precedente, senza attendere prima che tale miglioramento si materializzi, sembra contraria a considerazioni di prudenza».

Da Pisauro molte perplessità sul tesoretto

Pisauro aveva anche indicato una perplessità di natura tecnica spiegando che, così, il miglioramento del saldo strutturale sarebbe inferiore a quanto previsto dalle regole europee: si fermerebbe a 0,2, invece che a 0,25 punti di deficit. Ma – ha poi aggiunto, «la questione non è tanto quella di una differenza al secondo decimale dell’aggiustamento del saldo strutturale quanto l’incertezza cui è soggetto l’esiguo miglioramento stimato nei conti del 2015. Una deviazione anche modesta del quadro macro o dei tassi di interesse dalle previsioni annullerebbe tale miglioramento e provocherebbe un allontanamento significativo dal percorso di avvicinamento all’Omt», cioè all’obiettivo di finanza pubblica previsto dall’Ue per l’Italia.