Scintille tra senatori campani di centrodestra: fittiani divisi su Caldoro

La campagna elettorale per la regione Campania entra prepotentemente al Senato. E sono subito scintille tra chi nel centrodestra sostiene Caldoro e chi difende le ragioni di De Luca. Luogo dello scontro è la sala fumatori di Palazzo Madama, accanto all’aula. Secondo quanto raccontato dall’Ansa, lo scontro ha riguardato tre senatori: Ciro Falanga (FI), Vincenzo D’Anna (Gal) e Domenico De Siano (FI). I primi due, entrambi fittiani, tifano, uno per Caldoro, e l’altro per De Luca. D’Anna, secondo quanto racconta chi ha assistito al “match”, non avrebbe gradito troppo la presa di distanza di Falanga, avvenuta con una nota, dal comunicato di qualche giorno prima in cui il senatore di Gal annunciava il sostegno a De Luca da parte dei fittiani. «Io sono fittiano – aveva osservato Falanga – ma sostengo Caldoro». Lasciando D’Anna in una posizione definita «isolata». Così, oggi, quando i due si incontrano nella sala fumatori, sarebbe nato il diverbio. A Falanga che, parlando al telefono, lo aveva salutato mandandogli un bacio con la punta delle dita, quest’ultimo avrebbe risposto con una serie di dure frasi in napoletano stretto.

I fittiani smentiscono: nessuno scontro

A dividere i due sarebbe arrivato un altro forzista campano, De Siano, ma D’Anna avrebbe avuto parole dure anche per lui. Mentre Falanga si allontanava dal salottino. Ma qui le versioni divergono. Secondo quanto riferiscono alcuni dei presenti, D’Anna avrebbe detto che sarebbe andato a parlare con il Pm Woodcock di alcuni fatti di sua conoscenza. Secondo quanto riferisce lo stesso D’Anna, raggiunto dai cronisti dopo l’accaduto, invece, lui avrebbe solo «invitato De Siano ad andare dal magistrato a dire tutto quello che sapeva sull’inchiesta di Ischia». I presenti parlano anche di «strattonamenti» e di «intervento dei commessi» per calmare gli animi. Mentre il senatore di Gal minimizza: «Niente rissa! Abbiamo solo parlato. E non ho avuto uno scontro con Falanga, l’ho solo invitato ad andare via… E poi quel tipo di frase che le hanno raccontato è un linguaggio che non mi appartiene. In più sono pure caduto e mi hanno dovuto aiutare a rialzarmi…».