Schettino s’inventa anche scrittore: un libro sulle “verità sommerse”

Schettino superstar. Il comandante è davvero il tipico esempio italico di come riuscire a trasformare un disastro in un motivo di successo. Così, dopo i servizi di copertina e gli ampi passaggi televisivi “conquistati” dopo il tragico naufragio della Concordia a pochi metri dalla costa; dopo essere salito svariate volte in cattedra in diversi atenei, e le molteplici ospitate vip a eventi modaioli e party mondani, ora firma anche un libro.

Schettino e le «verità sommerse»

Intitolato Le verità sommerse (Grauseditore), il libro-inchiesta della giornalista Rai Vittoriana Abate alla quale il comandante ha raccontato la vicenda vista dai suoi occhi e riletta dai suoi ricordi, rivisita i fatti di quella tragica notte del 13 gennaio 2012. Scandaglia versioni, intrecci, analizza testimonianze e momenti del processo e punta a ricostruire – impresa forse più difficile – l’immagine del comandante finita nel tritacarne mediatico, e non solo per la tragedia della Costa Concordia. Il volume, insomma, raccoglie una versione «inedita» del capitano partenopeo – garantisce la casa editrice – che include anche la vita, le esperienze di Schettino e, soprattutto, la sua versione dei fatti di quella notte, dall’impostazione della rotta al momento dell’impatto, dalla gestione dell’emergenza all’abbandono della nave.

Operazione restyling

Un’operazione di restyling che restituisce ai lettori il profilo di un uomo “diverso” da quello noto alle cronache per le 32 vite perse nel disastro del Giglio. Per le testimonianze rese da protagonisti e vittime di quel drammatico incidente in mare al processo che lo ha visto condannare nel primo grado di giudizio a 16 anni e interdire per altri 5 dal comando navale. Un uomo diverso da quello che solo qualche mese è stato al centro della polemica mediatica – l’ultima che lo ha riguardato – sulla presunta partecipazione a un reality di Canale 5. E se l’idea di vederlo in costume all’Isola dei famosi ha fatto rabbrividire alla sola ipotesi milioni di italiani, cosa penseranno i lettori di casa nostra del suo nuovo “ritratto” editoriale?