Scarcerato il papà in fuga. Anche in Italia non andrà in carcere

È stato scarcerato Enzo Costanza, il papà in fuga in Spagna dopo aver portato via il figlio di due settimane, mentre la moglie faceva la spesa in un centro commerciale di Rivalta, nel torinese, non lontano dalla loro abitazione. Il tribunale di Albacete, dove si è tenuto il processo per direttissima conseguente all’arresto per sottrazione di minore, non ha ravvisato gli estremi per trattenerlo in carcere. L’uomo, affetto da disturbi psichici, si era comunque preso cura del figlioletto, che dopo il ritrovamento è stato trasferito in ospedale per dei controlli ed è stato trovato in buona salute.

Il “papà in fuga” rientra in Italia

Costanza, la cui destinazione finale era il santuario della Madonna di Fatima in Portogallo, rientrerà in Italia con i familiari, appena sbrigate le pratiche burocratiche successive alla scarcerazione. Secondo quanto appreso, non viaggerà però con la moglie Stefania e il figlio, che torneranno a Torino separatamente. Una volta in Italia, l’impiegato sarà interrogato dal pm torinese Valerio Longi, titolare dell’inchiesta in cui l’uomo è indagato per sottrazione di minore. Il reato ipotizzato potrebbe però cambiare in base alle valutazioni della procura successive all’interrogatorio. Al rientro in Italia, comunque, il papà fuggitivo non rischia l’arresto: ottenuta la scarcerazione in Spagna è infatti un uomo libero.

Il perdono della moglie

«Perdono mio marito per quello che ha fatto, è un buon padre e ha trattato bene nostro figlio», erano state le parole della moglie alla notizia del ritrovamento, che era stato preceduto da una telefonata in cui l’uomo la rassicurava sulle condizioni del bambino. «Spero stia bene», si era limitata ad aggiungere la donna prima di partire alla volta della Spagna.