Salvini: «I delinquenti liberi e i profughi in hotel. Alfano e Renzi, andatevene»

Emergenza sbarchi, sanzioni «demenziali» alla Russia, sospensione dell’agente Tortosa riguardo i fatti della “Diaz”: un Salvini a tutto campo in visita al Salone del Mobile di Milano ribadisce le posizioni della Lega e le rilancia in una giornata che lo vede sorridente anche a causa della “vittoria” su Fb, con qualche centinaio di “like” di vantaggio, sull’altro Matteo, il premier Renzi

Sbarchi, Salvini: non c’è più posto

Punto uno, l’immigrazione. «Lo diciamo inascoltati da anni. Bisogna bloccare le partenze, più ce ne sono più sono i morti: bisogna usare le navi della Marina e della Guardia costiera per difendere i confini e aiutare le organizzazioni internazionali ad allestire nel Nord Africa i campi per l’accoglienza», ha ribadito il segretario della Lega. «C’è un’invasione da bloccare, sennò da qui all’estate ne arriveranno 200/300 mila e la situazione sarà ingestibile», argomenta sull’accoglienza dei richiedenti asilo. «I sindaci e i governatori della Lega hanno detto no, stop, non c’è più un solo posto». Del resto, già si sta facendo fatica a sistemare i 6.500 migranti sbarcati in questi giorni e anche il ministro degli Esteri, Gentiloni, pone sul tappeto un freno ai flussi migratori, chiamando in causa la scarsa disponibilità dell’Europa a farsi carico dei salvataggi in mare e lo scarso lavoro fatto dall’Ue per lavorare sui luoghi di crisi. 

«Renzi ed io, due visioni opposte della politica»

Altro argomento caldo toccato da Salvini è quello della sicurezza e a proposito della sospensione dell’agente Tortosa a seguito del commento su Fb fatto dal poliziotto sui fatti della Diaz dopo la sentenza di Strasburgo, sottolinea che «un governo che punisce i poliziotti per parole scritte su Facebook, libera i delinquenti e mette in albergo i clandestini deve andare a casa il più presto possibile. Alfano dimettiti», è il suo commento sulla vicenda. «Sono sempre e comunque con gli uomini in divisa, salvo chi sbaglia». Poi si parla di crisi e Salvini lancia di nuovo i suoi strali «sulle sanzioni contro la Russia, una scelta demenziale che spero venga sospesa il prima possibile, perché qui c’è gente che rischia il 50% della produzione». Lo afferma dal 54mo Salone del Mobile a  quarantotto ore dalla visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi, «che è venuto a vendere fumo. Qui – ha proseguito – ci sono degli imprenditori che sono il meglio del Made in Italy e che sono danneggiati dalle sanzioni contro la Russia. Una scelta a costo zero che farebbe un qualunque presidente del Consiglio normale sarebbe quello di dire basta alle sanzioni e poi di dimezzare l’imposizione fiscale. La proposta della Lega è la flat tax e su questo Renzi non ha detto nulla, lui è lì che si diverte con la sua legge elettorale». Secondo Salvini, lui e Renzi hanno portato al Salone due visioni della vita e della politica antitetiche: «Io sono venuto per ascoltare gli imprenditori  perché i protagonisti sono loro, ma la politica deve agevolare chi produce. Sono qui per capire come possiamo aiutarli».