Salvini contestato ad Ancona: il solito patetico show dei centri sociali

Lancio di uova e bottiglie, scontri con la polizia, una persona fermata. È il bilancio delle tensioni provocate ad Ancona dai centri sociali per l’arrivo in città di Matteo Salvini. «E pensare che questa gente qui magari il 25 aprile stava a parlare di libertà e democrazia», è stato il commento del leader leghista.

Tafferugli tra centri sociali e polizia

Il segretario del Carroccio, impegnato in un tour elettorale a sostegno del candidato governatore Francesco Acquaroli, ha fatto tappa in piazza Roma, dove il partito era impegnato in un banchetto per la raccolte delle firme necessarie a presentare le liste. Lì erano schierati anche i centri sociali, tenuti distanti da un cordone di polizia. «Vattene, vergogna, fascisti», hanno urlato gli antagonisti, che poi hanno dato vita a un lancio di uova, pomodori e bottiglie e tentato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine. Ne è nato un corpo a corpo tra agenti e manifestanti, durante il quale sono volate anche manganellate. Gli agenti, quindi, hanno identificato una ragazza di Porto Recanati, che avrebbe lanciato delle uova.

L’alleanza Lega-FdI

In piazza, oltre a incontrare i militanti leghisti, Salvini ha incontrato anche il coordinatore di FdI Carlo Ciccioli. I due partiti, infatti, corrono insieme, mentre Forza Italia sostiene il governatore uscente Gian Mario Spacca, che ha lasciato il Pd quando il suo ex partito ha deciso di appoggiare Luca Ceriscioli, risultato vincitore alle primarie. «Diverse volte Berlusconi mi ha chiesto di allearmi nelle Marche con Forza Italia per sostenere il candidato presidente Spacca. Ma gli ho sempre risposto no per un motivo molto semplice: noi siamo persone coerenti e non ci alleiamo con chi viene dall’altra parte», ha spiegato poi da Fano Salvini, aggiungendo che «l’alleanza con Fratelli d’Italia ci consentirà di dimostrare che noi siamo la vera destra, coerente con i suoi principi e i suoi valori».