Un saluto romano in memoria di Sergio Ramelli: in 16 sotto processo

Succede di tutto, in Italia. Pericolo del terrorismo islamico, arresti, omicidi, rivolte dei residenti contro i campi rom e contro i profughi accusati di violenze, i pensionati che non hanno più un euro da spendere, le famiglie in difficoltà, le nuove droghe, gli spacciatori. Ma Renzi pensa alla legge elettorale e ben 16 persone – un piccolo esercito – finiscono in tribunale per un saluto romano fatto in memoria di Sergio Ramelli, il giovane missino barbaramente ucciso a Milano.

 Sotto processo in 16 per il saluto romano

Dovranno affrontare infatti un processo i 16 militanti di destra – accusati di apologia del fascismo – che nell’aprile 2013 parteciparono alla commemorazione a Milano dello studente Sergio Ramelli, ucciso il 29 aprile 1975. Nei giorni scorsi il gup di Milano Elisabetta Meyer li ha rinviati a giudizio, accogliendo la richiesta del pm Piero Basilone. Il processo si aprirà il prossimo 26 maggio, alla quinta sezione penale del Tribunale di Milano. Tra gli imputati diversi esponenti di Forza Nuova e CasaPound, e il cantante Federico Goglio, in arte “Skoll”. Sarebbe stato proprio Goglio a invitare i partecipanti a fare il saluto romano dopo la deposizione dei fiori. Durante la manifestazione, inoltre, furono esposte diverse bandiere con la croce celtica. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio di Goglio e di altri 9 militanti, accusati sempre di apologia del fascismo, anche per la commemorazione di Ramelli dell’aprile 2014. L’udienza preliminare, davanti al gup Donatella Banci Buonamici, è in programma sempre il prossimo 26 maggio.

Sotto processo anche l’allora consigliere provinciale Roberta Capotosti, difesa da Ignazio La Russa: «Abbiamo preparato una memoria difensiva in cui si smontano le tesi dell’accusa, che sono strumentali e pretestuose».