Russia, affonda un peschereccio con 150 persone a bordo. Oltre 50 morti

Almeno 50 persone sono morte nell’affondamento di un peschereccio in Russia  con equipaggio multinazionale nel mare di Ochotsk, al largo della penisola della Kamcatka. Lo riportano i media locali, citando fonti ufficiali.

Strage in Russia

Sono state tirate fuori dall’acqua 106 persone, 53 delle quali ancora in vita. Ma i numeri sono ancora provvisori e contraddittori, i servizi di soccorso locali citati dall’agenzia Ria Novosti inizialmente hanno parlato invece 40 i corpi recuperati. Il triste bilancio è destinato a modificarsi di ora in ora: per adesso sarebbero 54 finora le vittime accertate, altri 15 marinai risultano dispersi, mentre 63 sono stati tratti in salvo dei quali una decina è in gravi condizioni, per ipotermia. Il vascello era intestato ad una società russa, Maghellan, con sede nel porto di Nevesk, nella regione di Sakhalin. Dopo l’incidente è scattata una gigantesca operazione di soccorso, che ha coinvolto 1.397 uomini e 26 navi.

A bordo 130 persone

A bordo del Dalniy Vostok c’erano circa 130 persone. Il naufragio sarebbe avvenuto verso le 22,40 di mercoledì (ora italiana). Il peschereccio russo non avrebbe inviato alcun Sos prima dell’incidente. Secondo prime informazioni, 78 membri dell’equipaggio della nave sono russi e 54 sono stranieri: cittadini della Birmania, delle Vanuatu, della Lettonia e dell’Ucraina, secondo una fonte dei servizi di soccorso citata dall’agenzia di stampa Sputnik. La sezione locale del ministero delle Emergenze riferisce che il peschereccio è affondato in circa 15 minuti dopo l’allagamento del suo vano motore. La causa dell’incidente sarebbe stata la collisione col ghiaccio.

Due le ipotesi sulle cause

Due per ora le ipotesi, secondo fonti della protezione civile locale, del naufragio di un peschereccio russo al largo della penisola della Kamcatka, nel mare di Okhotsk in Russia: la collisione con un grande blocco di ghiaccio, che avrebbe causato una falla e l’affondamento del vascello, o la perdita di equilibrio della nave mentre veniva recuperata una rete a strascico di circa 80 tonnellate e un’altra rete veniva gettata in acqua.