Roma, roghi tossici nel campo rom di Tor Sapienza: residenti inferociti

Scoppiano di nuovo le polemiche. Dopo settimane e settimane di promesse andate a vuoto e di inutili incontri con Ignazio Marino, i residenti di Tor Sapienza – il quartiere periferico noto per la rivolta contro i profughi – sono di nuovo sul piede di guerra, pronti ad altre denunce. In quel campo rom di via Salviati, al centro di proteste e cortei, accade di tutto e continuano i roghi tossici nel silenzio del Campidoglio. Un “colpevole” silenzio.

Roghi tossici nel campo rom e denunce: i romani esasperati

«È vergognoso l’immobilismo del Comune di Roma su quanto, ormai sistematicamente, accade a Tor Sapienza, dominato da fumi tossici e pericolosi roghi provenienti dall’area del campo rom di via Salviati. È di queste ore l’ennesima denuncia del comitato di quartiere locale che, numeri alla mano, ha stilato un imbarazzante quanto allarmante bilancio: 115 gli incendi in appena quindici mesi. Praticamente otto al mese, due a settimana». Così il consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi. «E non ci sono Natali, weekend e festività che tengano, inclusa la Pasqua appena trascorsa, quando i fumi tossici si sono impietosamente innalzati nell’aria, sfiorando le case dei disperati residenti del quadrante sud-est capitolino. Siamo di fronte ad una realtà drammatica, dove sicurezza e decoro sono andati a farsi friggere a fronte delle false promesse del sindaco Marino, incapace di riportare ad una dignitosa vivibilità Tor Sapienza, che continua a rimanere una delle periferie più “calde” della Capitale. Sollecito dunque il Campidoglio, sindaco e assessore Danese in primis, ad esternare ufficialmente la pianificazione specifica che si intende porre per debellare il fenomeno dei roghi tossici all’interno dei campi nomadi: promesse e buone intenzioni ormai non bastano più».