Rodi, nuovo naufragio di immigrati: 200 a bordo, tre morti fra cui un bimbo

Nuovo terribile naufragio di immigrati al largo di Rodi, davanti alla costa orientale dell’isola greca, a soli 50 metri dalla riva. Le cifre della tragedia sono ancora incerte – è in corso, in queste ore, la campagna di soccorso per recuperare i naufraghi e le vittime – ma si parla di 200 persone a bordo del natante che si è ribaltato: per ora sono stati recuperati tre corpi, tra cui quello di un bambino, mentre 57 sono stati messi in salvo ma si temono molte altre vittime.

L’urto contro uno scoglio, poi il naufragio sulla costa di Rodi

Stando alle prime informazioni fornite dai testimoni che al momento del naufragio si trovavano sulla spiaggia di Zephyros di fronte alla quale il barcone bilatero a vela ha cominciato ad inabissarsi dopo aver urtato contro uno scoglio, sull’imbarcazione c’erano almeno 200 persone che sono saltate in acqua senza attendere i soccorsi ed hanno cominciato a dirigersi a nuoto verso terra sotto gli occhi sbigottiti di residenti e turisti accorsi sul posto. Dalla Guardia costiera si è appreso che i tre cadaveri recuperati sono quelli di un bambino, di un uomo e di una donna. Secondo le autorità greche il barcone era partito dalle coste della vicina Turchia ma i trafficanti avevano abbandonato l’imbarcazione quando ancora si trovava al largo dell’isola di Rodi.
Il quotidiano Rodiaki.gr ha ricostruito i vari momenti dei soccorsi, dal momento in cui il barone carico di persone e lasciato dagli scafisti in balia delle onde si avvicina scarrocciando lateralmente senza più governo alle rocce emergenti della frastagliata costa nord-est dell’isola greca di Rodi fino al momento in cui si infrange sulle rocce disintegrandosi: si vedono gli immigrati ammassarsi sui pezzi del barcone che ancora galleggiano mentre gli uomini dei soccorsi tentano di aiutare i naufraghi, alcuni dei quali indossano giubbotti salvagenti arancioni, a salire sulle rocce della terraferma mentre numerosi turisti riprendono la scena dalla balconata che, dalla strada del litorale, si affaccia sul mare. Una scena indescrivibile con le grida dei bambini e delle madri che cercano di trovare scampo dal naufragio.
I soccorritori hanno impiegato più di un’ora per riuscire a trarre in salvo i clandestini. Alla fine 23 persone ferite sono state trasferire nell’ospedale di Rodi e il resto è stato gradualmente trasportato nel Centro di cura della Regione del Mar Egeo meridionale per fornire loro i primi soccorsi.