Rissa tra Passera e il Ncd. Cicchitto: «Zitto tu che sei stato un pessimo ministro»

Da quando Corrado Passera ha deciso di scendere in politica non risparmia critiche e attacchi. Con un solo obiettivo: criticare tutti, ritagliarsi uno spazio ed ergersi a salvatore della Patria. Missione comprensibile, ma dall’esito assai dubbio, in verità. Questa volta il mirino è puntato su Berlusconi.  E volano accuse pesanti.  “Il dissolvimento di un progetto, la frantumazione di un partito, l’isolamento di un ex leader. Questa è oggi Forza Italia, sbranata al suo interno da mai chiarite responsabilità di ruolo e all’esterno da un mortale abbraccio con il populismo razzista e antieuropeo di Salvini. –  scrive Italia Unica, il movimento guidato da Passera – Non spetta a noi giudicare le mancanze e gli errori che si sono susseguiti in questi ultimi tempi nel centrodestra. Dal Patto del Nazareno alle alleanze elettorali, dalla incapacità di fare opposizione costruttiva all’ossessione di salvaguardare i propri interessi, purtroppo tutto ha contribuito a minare la visione popolare e liberale del primo Berlusconi”.”Politicamente però il nostro giudizio è severissimo. L’ex Cavaliere si è voluto fidare di Renzi e Verdini, ha appoggiato lo sciagurato Italicum e la sbagliatissima riforma del Senato, ha sventolato i suoi “no” fuori tempo massimo. Peggio di lui ha fatto solo Alfano, che oggi si accontenta di “scegliere” il ministro di rincalzo che Renzi gli mette a disposizione dopo aver blindato il dicastero delle Infrastrutture”, sottolinea.

Cicchitto: Passera è stato un pessimo ministro

Altrettanto dura la replica di Fabrizio Cicchitto: “Passera è stato un pessimo ministro del governo Monti per cui non è affatto nelle condizioni di svolgere il ruolo di maestrino che promuove e che boccia. Non e’ affatto vero che il problema di Alfano e dell’Ncd è quello di ottenere un posto di ministro che sostituisca quello perduto al ministero delle Infrastrutture. Invece noi dell’Ncd stiamo conducendo una difficile battaglia su due fronti: francamente non mi convince ne’ chi come Nunzia De Girolamo mostra di ricercare una ricomposizione dell’unità di un centrodestra a guida Berlusconi cavalcando una conflittualità crescente nei confronti del governo Renzi, né chi – anche all’interno del Pd – pensa di risucchiare una parte del Ncd all’interno del Partito della Nazione“.  “Anche se oggi siamo un piccolo partito -ha aggiunto il parlamentare di Ap – pero’ il nostro obiettivo deve essere quello di costruire un moderno partito moderato e riformista che sia alternativo in prospettiva al Partito democratico. In sostanza oggi siamo in un governo di coalizione per preparare una alternativa. E’ ormai evidente che Berlusconi non è più in grado di guidare il centrodestra ma in Fi esistono uomini e forze con i quali collaborare per costruire il centrodestra del futuro”.