Renzi vola negli Usa e racconta che è “belloccio” ma “non addormentato”

«Per troppo tempo l’Italia è stata come la Bella addormentata nel bosco, ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro». Dagli States Matteo Renzi esibisce tutte le sue armi da imbonitore autocelebrandosi come salvatore della patria. Belloccio ma non addormentato. Nell’intervento alla Georgetown University, a Washington, aggiunge che «non è possibile tornare indietro sulle riforme, sarebbe folle sciupare questa occasione».

Renzi cita Kennendy

Citando Bob Kennedy (“Il futuro non è un dono ma una conquista”), Renzi ha affermato che per troppo tempo in Italia «è stato come il meglio fosse già accaduto e potessimo vivere il presente solo sognando il nostro grande passato». Per dare un indirizzo al futuro, ha precisato Renzi con un post su Facebook, serve «l’energia, l’impegno che abbiamo messo in quest’ultimo anno nelle riforme: la legge elettorale, l’architettura istituzionale, la Pubblica amministrazione, il fisco, il Jobs Act, la giustizia, la lotta alla corruzione, la buona scuola, l’innovazione». Le slides di Renzi atterrano negli Usa.

Promesse e slides

Prima di volare negli Usa, Renzi si è garantito su Repubblica la grancassa del suo pensiero da timoniere italiano. Economie e riforme a gonfie vele, è il refrain di Renzi. «Non ho paura, sulle riforme i numeri ci sono. Cambiare la riforma costituzionale? Tornare al Senato elettivo? Per me si può fare. L’importante è che si abbandoni il bicameralismo paritario». Così Renzi in un colloquio con quotidiano diretto da Ezio Mauro, nel quale sottolinea le sue prossime mosse e mette in luce «un elemento di novità: la minoranza la guida Bersani, e Pierluigi ieri ha aperto la trattativa… ».