Protesta dei dipendenti comunali in Campidoglio: «Vergogna, vergogna»

Protesta sotto il Campidoglio al grido «Vergogna, vergogna» dei dipendenti comunali capitolini scesi ancora una volta in piazza contro le scelte del Campidoglio sul salario accessorio e sul contratto decentrato. Centinaia di persone hanno manifestando sulla scalinata di fronte l’ingresso di Palazzo Senatorio per dire “no” all’atto unilaterale sul contratto decentrato e alla pre-intesa. «La dignità e il rispetto che si deve a chi lavora dipende da quanto è riconosciuto il valore del servizio che si presta – spiegano i lavoratori che hanno partecipato all’assemblea generale indetta dai sindacati autonomi tra cui Ugl, Usb e Cobas – La riscrittura del contratto decentrato proposta in tutte le sue varianti, atto unilaterale e preintesa, non riconosce invece nessun valore al nostro lavoro ma è un atto umiliante e punitivo». Tra i cartelli portati in piazza “Roma Capitale disastro unilaterale”, “Quando la legge diventa ingiusta, la resistenza diventa un dovere”, “Dignità, no unilaterale, uniti si vince”, “Nieri bugiardo”, “Marino, Masini, Scozzese, Estella Marino, Nieri, non giocate con noi”, “Roma Multiservizi puliamo tutto…anche le vostre coscienze”. Il vicesindaco di Roma Luigi Nieri ha incontrato in Campidoglio una delegazione dei dipendenti comunali. «Il tavolo di trattativa sarà convocato, riaperto, appena saranno nominati i nuovi vertici Rsu e i relativi delegati sindacali che, quindi, parteciperanno», ha detto Nieri durante l’incontro con una delegazione dei dipendenti comunali in protesta sotto il Campidoglio. «Il dialogo è aperto ma non possiamo ignorare quello che dice il Mef. Se noi facciamo saltare l’atto unilaterale, dietro poi non c’è più niente», ha detto il vicesindaco aggiungendo che «noi abbiamo una grande amministrazione con 23mila dipendenti che mandano avanti tutti i giorni la città – aggiunge – e, quindi, ho un grande rispetto per tutto il personale capitolino. Per questo ho deciso di continuare a pagare il salario accessorio, e al momento possiamo farlo solo attraverso l’atto unilaterale».

Campidoglio, Nieri ha anche incontrato lavoratori del Maxxi

Nieri, che è anche assessore al Lavoro del comune di Roma, ha aggiunto: «Insieme all’assessorato al Lavoro della Regione Lazio, ho incontrato in Campidoglio una delegazione di lavoratori posti in mobilità da Civita Cultura srl in seguito al mancato rinnovo dell’affidamento per i servizi strumentali che la società forniva al Museo Maxxi. La fondazione Maxxi lo scorso ottobre ha avviato una procedura di gara europea per mettere, giustamente, a bando il servizio – ha continuato -. Purtroppo, malgrado le sollecitazioni sindacali, la fondazione non ha inserito la clausola sociale per tutelare i posti di lavoro previsti dal precedente appalto. La società che vinto la gara, inoltre, non ha fornito alcuna rassicurazione sulla continuità occupazionale dei 50 lavoratori coinvolti nella vertenza. Si tratta di 36 storici dell’arte e 14 colleghi che si occupavano degli ingressi, dei controlli e dell’assistenza ai visitatori del museo di via Guido Reni». «Lo scorso 30 marzo, a margine della vertenza che si era aperta per gli Uffizi di Firenze, è stata raggiunta un’intesa al ministero dei Beni e Attività culturali tra il ministro Franceschini e le organizzazioni sindacali affinché sia garantita una clausola sociale, idonea ad assicurare la stabilità dei livelli occupazionali e retributivi, nei bandi di appalto dei servizi aggiuntivi nei musei e nelle istituzioni culturali del nostro Paese», ha concluso Nieri .