Pippo Baudo all’attacco della Rai: «Non è più quella di una volta»

«È passato un anno… e non è successo niente…»- La sua amarezza nei confronti della Rai, Pippo Baudo, la racconta tutta d’un fiato in un’intervista a TvBlog. L’alfiere della tv nazionalpopolare di demitiana memoria, deve aver compreso da tempo, ormai, di essere stato scaricato definitivamente da quella che un tempo anche lui chiamava affettuosamente “mamma Rai“. Mamma che per lui ora è divenuta matrigna. Anche se c’è da ricordare come appena un anno addietro l’attuale direttore della prima rete, Giancarlo Leone, aveva chiaramente ventilato la possibilità di nuovi progetti su misura per il presentatore catanese. Ipotesi dissoltesi nel nulla. Nessuna nuova o vecchia idea è stata proposta a questo autentico Totem della nostra televisione.

L’accusa di Baudo

Ed ecco perciò spiegata l’amarezza di quello che fu il Pippo nazionale: «Non riesco a capire questo silenzio, questa assenza… le dichiarazioni dell’anno scorso non hanno avuto alcun seguito». Baudo non nasconde perciò la delusione:  «Mi amareggia, ma lo tengo per me. E lo supero. Ho fatto tutto nella vita, non è che io debba fare delle cose ancora. Soltanto mi ritengo ancora valido e non riesco a capire perché si è deciso in questo senso. Non capisco la mancanza di attenzione del prossimo, ma non me ne dolgo più di tanto, anche se ci rimango male». Eppure, quando gli chiedono se avesse pensato di accettare altre proposte in aziende diverse dalla Rai, la risposta è chiara: «Ci ho pensato, qualche proposta mi è arrivata, ma poi al momento di chiudere ho rifiutato. Perché io sono un inguaribile personaggio legato alla vita della Rai». Insomma, con questi chiari di luna, Pippo Baudo sembra ormai rassegnato: «La Rai non è più quella di una volta, ma rimane la Rai; è la mia cuccia. Sono nato con la Rai e morirò – anche senza Rai – senza altre avventure televisive su altre reti». Amen.